Luca Branca, perché voto Gianni Papasso

Marina di Sibari

Dopo la presentazione delle liste, anche a Cassano All’Ionio la campagna elettorale entra nel vivo. Finiti gli adempimenti burocratici ora è il momento serrare i ranghi, di essere compatti e motivati per raccogliere consensi e adesioni atte a portare il candidato prescelto e la sua squadra alla guida del Comune. Il candidato Gianni Papasso, sindaco uscente, può già contare su un corposo gruppo di sostenitori pronti a battersi con il cuore e oltre qualsiasi ostacolo per quegli ideali e quella politica del fare, concreta e trasparente che ha caratterizzato la sua gestione amministrativa negli ultimi tre anni. 

 

Luca Branca è uno dei tanti giovani cassanesi che ha scelto di sostenere la candidatura di Gianni Papasso. Lo abbiamo incontrato e Luca ci ha spiegato le ragioni di tale scelta.

 

Luca puoi raccontarci qualcosa di te?

Sono un giovane cassanese che ama la sua terra. Abito a Cassano e da trent'anni e lavoro nei villaggi turistici, spesso solo nel periodo estivo.  Come molti giovani vivo sulla mia pelle tutte le contraddizioni di questo paese, ma non mi arrendo all’idea che tutto sia inamovibile. Credo fortemente nel cambiamento, così come sono certo che questo ci sarà solo se ognuno di noi, nel suo piccolo, darà un contributo.

Avendo una casa a Marina di Sibari conoscerai bene tutte le problematiche dell’area?

Si conosco bene Marina e la sua storia fatta di luce e ombre. Trascorro i mesi estivi nella mia casa a Marina di Sibari, perciò conosco le sue enormi potenzialità. Da piccolo ero affascinata dalla bellezza del mare. Marina, con tutti quei negozi concentrati in un luogo solo, la gente festosa, i bar, i gelati, i giochi agli occhi di un bambino appare come un luogo magico. Oggi, da uomo adulto, sono consapevole non solo della bellezza del luogo ma anche di quanto la sua riqualificazione possa giovare all’economia dell’intero territorio.

Ricordi com’era Marina di Sibari prima dell’Amministrazione Papasso?

Marina di Sibari prima di Papasso era diventata un posto invivibile, una piccola Beirut abbandonata a se stessa. Il degrado era tangibile. Continui allagamenti, fogne in tilt, spazzatura per le strade, rami caduti. Insomma non era certo uno spettacolo bello da vedere. Era vergognoso anche definirlo “Villaggio turistico”. E come dimenticare il sequestro cautelativo da parte della Procura della Repubblica di Castrovillari, della stazione principale della raccolta delle acque reflue. Era il 28 luglio 2004 e a Cassano c’era l’amministrazione Gallo. Dopo pochi giorni, esattamente il 2 agosto, la stessa magistratura appose i sigilli all’intero villaggio per l’eccessiva presenza di ammonio nell’acqua che scorre dai rubinetti. Sigilli in seguito che sono stati rimossi grazie all’intervento dell’amministrazione Papasso.

Che cosa è cambiato a Marina di Sibari negli ultimi tre anni?

Marina di Sibari con l'Amministrazione Papasso è rinata. La “Perla dello Ionio” è stata restituita a tutti noi, non ancora in tutto il suo splendore, ma la strada imbroccata era quella giusta. Sono stati fatti lavori importanti come il rifacimento della pavimentazione nella piazzetta principale, il rifacimento in parte delle fogne, la potatura degli alberi. In più ora le piazzette hanno l'acqua potabile e le strade sono pulite. Certo c’è ancora tanto da fare. E so che per quest’estate molti lavori in cantiere avrebbero visto la fine se quei nove consiglieri non avessero fatto cadere, incomprensibilmente, l’Amministrazione Papasso. 

Possiamo dire, dunque, che il lavoro svolto a Marina di Sibari dalla amministrazione uscente è il vero motivo che spinge Luca Branca a sostenere la candidatura a sindaco di Gianni Papasso?

Marina di Sibari forse è la motivazione principale della mia scelta ma non è l’unica. Scelgo Gianni Papasso perché in lui vedo politico vero. Un politico che sa quanto sia nobile la politica e quanto sia importante. Lo sostengo perché voglio che continui il suo lavoro conscio che la sua sia una “buona” amministrazione. Lo voto perché in lui vedo l’unica vera proposta di cambiamento per Cassano.

 

 

di Eleonora Gitto

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