Gianni Papasso, i giovani e la politica

La cumbia di chi cambia

Il 22 aprile il Sindaco uscente di Cassano allo Ionio Gianni Papasso ha incontrato i giovani del territorio ed è stato un successo. Una partecipazione così affollata per molti era impensabile in un periodo in cui i giovani sembrano poco interessati alla politica. Questo è il segno tangibile che la cumbia, quando è ballata bene, diventa così coinvolgente da generare il cambiamento.

Poco tempo fa mi è capitato di leggere il libro “La triste gioventù. Ritratto politico di una generazione” di Elisa Lello docente di Sociologia Politica all’Università di Urbino Carlo Bo. Nel libro l’autrice cerca di dare una risposta alla domanda “perché i giovani sono sempre meno interessati alla politica?”. La risposta della sociologa non sorprende più di tanto: il disinteresse dei giovani nei confronti della politica è frutto essenzialmente della distanza che gli adulti hanno frapposto fra loro e la politica rappresentativa. A questo si aggiunge che i giovani, di solito, sono più intransigenti degli adulti. Difficilmente sono disposti a perdonare il malaffare che inquina la politica stessa, il potere, i privilegi, il disinteresse nei confronti dei problemi che attanagliano i cittadini. E mentre negli anni 70/80 il dissenso sfociava nella mobilitazione dei giovani, negli ultimi anni (fatta eccezione per alcune sporadiche proteste come quella dell’Onda del 2008), la disapprovazione porta i ragazzi a disinteressarsi perché “tanto non serve a nulla”. E proprio in questo credo che stia il punto nodale, ossia nella convinzione che ciò che non funziona, non possa essere cambiato.

Poi Giovanni Papasso incontra i giovani della sua Città nella sua sede di Piazza Municipio e ci si rende conto che da quelle parti sta accadendo qualcosa di straordinario.

Guardi i volti di quei ragazzi e avverti che non si trovano là per caso. E nemmeno hanno affollato la sede perché “vogliono farsi vedere”.  Loro sono in quella sede, e anche fuori perché sono talmente tanti da non riuscire a trovare posto dentro, perché sentono il vento di cambiamento. Un vento arrivato dal basso in sordina e che poi si è sollevato imperioso fino a coinvolgerli.

 

E adesso li vedi tutti schierati in prima linea quei giovani di Cassano, pronti a non fare sconti a nessuno. Li senti stufi delle vecchie logiche di palazzo, responsabili della difficile situazione economica che attraversa il loro paese e non solo. Sono in quella sede per avere risposte, spiegare che cosa significa essere giovani a Cassano, chiedere a muso duro in che modo affrontare le difficoltà che affliggono la loro generazione. E ci sono con tutta la loro capacità di affrontare i problemi sociali senza mezzi termini, senza giri di parole e, soprattutto, senza i sermoni logorroici dei politici bene addestrati. Sono tutti giovani meritevoli di apprezzamento perché grazie a loro potrà esserci quel reale rinnovamento che porta al miglioramento delle condizioni socio-economiche dell’intero territorio cassanese.

 

Quei giovani bellissimi, entusiasti e sorridenti sono tutti là a stringersi intorno a Gianni Papasso. Giovani spinti dall’impulso irrefrenabile di cambiare quel vecchio approccio culturale che sa di stantio capace solo di lacerare generazioni intere. I giovani di Cassano abbracciano la politica del cambiamento dando fiducia a chi ha saputo riconoscere in loro la vera forza da spendere in campo. I giovani del “Comitato Giovani pro Papasso” riscoprono attraverso le parole del Sindaco uscente che cosa sono gli ideali, quelli veri troppo spesso dimenticati e troppo spesso strumentalizzati per perseguire obiettivi che nulla hanno a che vedere con la “buona politica”.

 

A Gianni Papasso va il merito di aver fatto rinascere nei giovani presenti la fiducia nella politica credendo nelle nuove generazioni, dando maggiore spazio alle iniziative dei giovani in ogni ambito. Da buon politico, Papasso sa bene che solo i giovani sono le fondamenta salde sulle quali ricostruire un sistema sociale che invece di respingerli, sia capace di accoglierli. Per raggiungere tale fine, però, è necessario ricostruire prima il modo di vedere il sistema politico. E chi più dei giovani può essere l’artefice di questa rivoluzione?

 

E’ stato bello ed emozionante vedere tanti giovani intorno a un rappresentante istituzionale. Bravo Gianni per aver saputo spalancare un’altra porta alla speranza. E bravi i giovani di Cassano che hanno deciso di muoversi al ritmo trascinante della “cumbia di chi cambia”.

di Eleonora Gitto

#iostoconGianniPapasso

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Commenti: 1
  • #1

    Maria (lunedì, 20 giugno 2016 00:34)

    Grande Gianni...sei il miglior sindaco ke io conosca...un abbraccio affettuoso...