Luigi Antonio Guidi, semplicemente un socialista

Luigi Antonio Guidi è un geometra schivo e riservato. Nelle sue parole si sente tutta la fierezza dell’essere “socialista”. Allora è proprio da questo che partiamo.

 

Luigi che cosa significa essere socialisti oggi?

Io credo che oggi essere socialisti significhi soprattutto essere coerenti con la storia, innanzitutto con quella personale e poi con la storia d’Italia. Una storia fatta di grandi battaglie, di vittorie e sconfitte. Una storia fatta di donne e uomini che hanno dato anche la vita per regalarci le conquiste dei lavoratori nel XX secolo e che oggi ci stanno piano piano togliendo.

La tua fede socialista quando nasce?

Sono da sempre militante socialista, Partito di Nenni e di Pertini e di tanti altri che hanno scritto la storia del nostro Paese. Sin da giovanissimo ho vissuto l’esperienza e la vita delle sezioni quando si faceva la formazione politica, prima nel gruppo giovanile e in seguito nel partito. Oggi le sezioni dei partiti sono quasi tutte chiuse, non si fa più formazione, il partito ha numeri da prefisso telefoni come dice Gianni Papasso, ma io resto un socialista. Sono onorato di rappresentare il Partito Socialista, un partito i cui valori ormai fanno parte del mio DNA. Valori dai quali ripartire e intorno ai quali progettare e disegnare il futuro che vogliamo per i nostri figli.

Che cosa significa per te fare politica?

Per me fare politica significa mettersi al servizio della gente. Fare politica significa progettare e disegnare un mondo migliore per le future generazioni e per i nostri figli. Fare politica significa guardare al bene comune e alla crescita dell’intera comunità.

Perché hai deciso di candidarti?

Sono sceso in campo per dare il mio modesto contributo alla rielezione di Gianni Papasso a sindaco della nostra città dopo la traumatica crisi, tristemente nota a tutti, che all’alba del 3 novembre 2015 ha provocato la caduta dell’amministrazione. Ma di questo preferisco non parlare perché ormai tutti i cassanesi conoscono bene i motivi che hanno portato alla destituzione di Papasso.

Quale ricaduta sul Paese ha avuto l’interruzione forzata dell’amministrazione Papasso?

La nostra città attraversa un momento particolarmente delicato. La crisi in atto riguarda non solo il settore economico, ma anche quello morale. Abbiamo un territorio meraviglioso che necessita di tanti interventi. Ci sono padri di famiglia senza lavoro, giovani che non vedono prospettive per il futuro se non quello di fare la valigia e abbandonare la loro terra e i loro affetti. E’ evidente che un’inversione di rotta è necessaria e non più procrastinabile. L’amministrazione Papasso aveva cominciato a virare. Fermare quella manovra è stato un disastro.

Che cosa serve a Cassano?

Cassano ha bisogno di riprendere il cammino. Cassano ha bisogno di rialzare la testa. Il futuro è adesso, come abbiamo scritto nel nostro programma elettorale, che rispetto a quello presentato dagli altri schieramenti, elenca dettagliatamente ciò che è stato fatto fino al 3 novembre e ciò che intende fare nei prossimi cinque anni e, soprattutto, come si vuole farlo.

Perché votare Luigi Antonio Guidi?

Perché se avrò l’onore di sedere nei banchi del Consiglio Comunale, il mio impegno sarà in questa direzione: costruire ponti e non muri, anche con l’opposizione, per abbattere le divisioni e per lavorare tutti insieme per la crescita della nostra Cassano.

Un appello?

Chiedo a tuti i cittadini di dare un voto convinto a Gianni Papasso affinché possa vincere al primo turno. Chiedo alle elettrici e agli elettori di barrare il simbolo del Partito Socialista e, se riterranno che io possa meritarmi la loro fiducia, di sostenermi con la loro preferenza.

 

Questo è Luigi Antonio Guidi, semplicemente un socialista. In bocca al lupo.

 

Eleonora Gitto

Comitato Elettorale Papasso

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