Salasso rifiuti, 60% in più sulla Tari. Le scelte scellerate di Scopelliti e Gallo, mentore di Iacobini

Brutte notizie per i cittadini di Cassano All’Ionio: nel 2016 la tassa sui rifiuti sarà più cara del 60% grazie alle scelte scellerate del governo di centrodestra guidato da Scopelliti e sostenuto da Gianluca Gallo, mentore di Iacobini.

La dottoressa Emanuela Greco, Commissario Prefettizio chiamato a reggere il comune di Cassano dopo la destituzione del sindaco Gianni Papasso voluta da nove consiglieri, ha appena approvato il Bilancio 2016. Nel bilancio rimangono invariati i tributi comunali e le tariffe per il 2016, con l’eccezione negativa della Tari (tassa sui rifiuti) che è aumentata del 60% circa: l’aliquota passa dall’1,25% al 2%. Un salasso non da poco per i cittadini cassanesi. “Sono molto dispiaciuto per questo aumento, che peserà come un macigno sulle tasche dei miei concittadini”. Sono le parole del candidato Sindaco Papasso che ci tiene a sottolineare che il Commissario Prefettizio non ha colpa di tale aumento: la dottoressa Greco ha solo applicato le direttive regionali.

Ricordiamo, infatti, che sulla Tari pesa la tariffa regionale per il conferimento dei rifiuti e che questa negli ultimi anni ha subito aumenti stratosferici. Negli anni di Scopelliti e, quindi di Gallo, questa tariffa era passata per l’indifferenziato da 91,84 euro/t a 176, 25 euro/t, e per il conferimento della frazione umida da 34,65 euro/t a 105,26 euro/t.

L’amministrazione Papasso, assumendosi una grossa responsabilità, non applicò la tariffa regionale per il conferimento dei rifiuti, si ribadisce, voluta e raddoppiata con decreto dirigenziale dal Governatore Scopelliti, con l’appoggio del regista di Iacobini, Gianluca Gallo.

Gianni Papasso fin da subito si era opposto a questo aumento iniquo. Intanto, insieme con altri Sindaci dell’Alto Ionio, già nel 2014 aveva stigmatizzato l’illegittimità di tale provvedimento poiché la L.R. numero 18 del 12 aprile 2013 citata nell’ordinanza che obbligava i comuni a far lievitare a dismisura la tassa sui rifiuti, demandava alla Giunta Regionale, e non a un decreto dirigenziale, la competenza a rimodulare le tariffe, in aumento o in diminuzione, in materia di rifiuti.

In seguito l’ex sindaco di Cassano fece pure notare alla Regione Calabria che questo territorio era stato già penalizzato e martoriato dalla presenza di discariche inquinanti, perciò ci si sarebbe aspettato un intervento volto al risanamento, o addirittura a un risarcimento, e non un aumento della tassa sui rifiuti. L’argomentare dell’ex primo cittadino cassanese fu inconfutabile e convincente tanto che ottenne, in deroga a tutto, e assumendosene personalmente le responsabilità, di non far pagare ai cittadini gli aumenti ingiustificati previsti dall’allora amministrazione regionale Scopelliti.

Questa è l’ennesima riprova che interrompere il lavoro dell’amministrazione Papasso è stata una vera sciagura per Cassano. Se l’amministrazione uscente fosse rimasta al suo posto, la Tari non avrebbe subito alcun aumento.

“Il Commissario Prefettizio – continua Papasso – che non ha un ruolo politico, ha lasciato invariate le tariffe e le aliquote degli altri tributi. Ove mai ce ne fosse bisogno, questa è l’ennesima prova che la mia amministrazione ha lavorato bene e nel pieno rispetto delle normative vigenti. La conferma del Commissario per me è motivo di soddisfazione, questo non lo nego. Tuttavia resta l’amarezza di chi vede vanificati sforzi, energie e lavoro di mesi”.

Al di là di populismi e facili demagogie, al di là di slogan elettorali di berlusconiana memoria ("Elimineremo le tasse"; "Creeremo un milione di posti di lavoro"; "Chiuderemo Equitalia"; "Vi porteremo in vacanza su Marte", e chi più ne ha più ne metta), pensiamo che Cassano abbia bisogno di ben altro. Cassano ha bisogno di azioni concrete, di donne e uomini giusti al posto giusto. Gli intenti sciorinati negli slogan sono tutti nobili, non c’è che dire. Ma l’agire politico non è fatto di frasi a effetto e di promesse vane.

 

Certo, conoscere anche in che modo i candidati di turno (nel caso cassanese Iacobini e la sua squadra) pensano di realizzare i miracoli che vanno promettendo, ci aiuterebbe molto a fare una valutazione di merito. In attesa che ciò accada, però, un dato lo registriamo: Gianni Papasso ha impedito che i cittadini di Cassano fossero oberati da una penalizzante tassazione in più, invece Gianluca Gallo, zelante guida di Iacobini, ha permesso senza colpo ferire che ciò accadesse. E questo, signori  miei, è un fatto.

Eleonora Gitto
Comitato Elettorale Papasso

Scrivi commento

Commenti: 0