Pasquale Capuano: senza una visione unica del territorio non c’è futuro

E' stata piacevole la chiacchierata con Pasquale Capuano davanti a una tazza di caffè. Ci incontriamo, come ormai di consueto, al Bar Cafè Manhattan di Cassano All'Ionio. Arrivo trafelata e con un po’ di ritardo. Ad accogliermi il sorriso cordiale e aperto di Pasquale.

 

Pasquale vive a Sibari ed è candidato nella lista Progetto Sibari, una delle otto liste che formano l’Alleanza Civica Democratica Riformista che sostiene il candidato sindaco Gianni Papasso. Per prima cosa cerco di sapere chi è mio interlocutore.

 

Allora, chi è Pasquale Capuano?
Sono un Commercialista che lavora tra Cosenza e Sibari. Ho quasi 40 anni e posso definirmi “un cervello in fuga” che ha deciso di tornare nella sua terra.
Hai vissuto fuori?
Ho studiato Economia delle Istituzioni e dei mercati finanziari all'Università degli Studi di Roma - Tor Vergata. Dopo gli studi ci sono rimasto per dodici anni e poi ho deciso di tornare.

 

Anche Pasquale, dunque, fa parte di quella generazione schiacciata da una crisi economica che sembra non avere fine. Una crisi dalla quale si esce solo con l’inventiva, la determinazione e la preparazione.

 

Perché sei ritornato?
Intanto perché Roma è sicuramente una città bellissima, ma il costo della vita può diventare davvero proibitivo. Poi perché nel mio futuro vedevo altro. La possibilità di realizzarmi nel lavoro senza rinunciare agli affetti più cari, far crescere i miei figli in un posto straordinario come quello in cui viviamo. Un territorio che ha tutte le carte in regola per garantire maggiore vivibilità, ricchezza e sicurezza ai suoi cittadini.
Che cosa serve per fare del territorio Cassano Sibari il luogo dei tuoi sogni?
Intanto una buona amministrazione. Un’amministrazione che abbia il coraggio di guardare un po' più lontano, ai buoni esempi che ci vengono non solo dalle città d’Europa e del mondo ma anche, e soprattutto, dai territori limitrofi. Penso ad alcuni posti di mare della Puglia o ai “Sassi” di Matera e altri esempi virtuosi che raccontano in modo tangibile, e visibile, quanto la cura del territorio sia determinante per l’economia locale.
Tu sei candidato nella lista “Progetto Sibari” ma ti sento parlare di “territorio”. Ne deduco che tu hai ben chiara una “visione d’insieme” del Comune di Cassano.
Il principale patrimonio di Cassano è proprio il suo territorio. Un territorio vasto, carico di storia e di risorse che, purtroppo, troppo spesso restano inespresse. Un patrimonio che, in un microclima invidiabile, si sviluppa dal Monte di Cassano al mare passando per la straordinaria Piana di Sibari. Nel mezzo ci sono le Terme Sibarite, un Parco Archeologico unico al mondo, le Grotte di Sant’Angelo e tanto altro ancora. E’ pensabile pensare al rilancio di Cassano senza tenere in considerazione Sibari o viceversa? Cassano ha bisogno di Sibari e delle sue frazioni. Sibari ha bisogno di Cassano e dell’intero suo territorio. Pensare in termini “campanilistici”, oggi non ha più senso. Anche in considerazione delle direttive nazionali e internazionali che oggi obbligano le amministrazioni a quella “visione d’insieme” cui accennavi. Questa è la condicio sine qua non per accedere ai fondi messi a disposizione per riqualificare i territori.
Questa è la prima volta che ti candidi?
Sì. Questa volta ho deciso di metterci la faccia anch’io. Nonostante sia un libero professionista. Dicono che per la professione schierarsi per qualcuno può essere penalizzante. Ma corro il rischio. Non si può stare sempre a guardare.
E’ per questo che hai deciso di candidarti?
Per questo e perché l’Alleanza Civica Democratica Riformista che include la lista “Progetto Sibari” sostiene la candidatura a sindaco di Gianni Papasso. Ho apprezzato molto quanto l’amministrazione Papasso è riuscita a realizzare in pochi anni di amministrazione.  Ha cambiato volto a Marina di Sibari, ha portato l’acqua in molte frazioni, ha rifatto strade, ha pulito valloni, ha bonificato, ha portato gli Scavi di Sibari all’attenzione internazionale. Insomma, l’elenco è lungo. Gianni Papasso è stato definito il “sindaco del fare”, e mai definizione fu più giusta. Perciò quando mi ha chiesto di candidarmi, non ho dovuto nemmeno pensarci. Ho accettato perché per me adesso esserci e dare il mio contributo, a sostegno della candidatura Papasso nell’immediato e per migliorare il nostro territorio subito dopo il 5 giugno, è di fondamentale importanza.
Se domani fosse data a te la possibilità di decidere una priorità, che cosa sceglieresti per Cassano Sibari?
Investimenti mirati e proficui. In un periodo di crisi generale in cui fondi e risorse scarseggiano, sarebbe un delitto continuare a sprecare. Non servono investimenti miliardari per ripartire, basta avere rispetto per il proprio territorio e tanto buon senso. Il mare per questo territorio è una priorità, questo è innegabile.  Turismo, lavoro, servizi, commercio, ruotano attorno ad esso. Cassano Sibari, quindi deve sapere accogliere e per fare questo deve investire sul proprio territorio in maniera sostenibile. Ricordiamo che se il mare chiama il turismo, il turismo attrae posti di lavoro. E più occupazione significa più ricchezza per tutti. Il rilancio economico di questo territorio, in breve, deve per forza di cose puntare sul mare. A Cassano centro negli ultimi anni si è registrato un progressivo impoverimento del commercio. Le attività commerciali non riescono ad andare avanti schiacciati dalla crisi. Aprire Cassano con una viabilità moderna e confortevole, riqualificare il centro storico, manutenere quotidianamente le strade, di sicuro sono un ottimo biglietto da visita da mostrare ai turisti che arrivano nel nostro territorio. La rivalutazione dell’esistente è il primo passo che deve fare un’amministrazione che ha a cuore il suo territorio.

 

E con questa risposta esauriente che chiosa con una considerazione del tutto condivisibile, io e Pasquale ci salutiamo. Anche a lui va il mio più cordiale e sincero “in bocca al lupo”.

Eleonora Gitto

Comitato Elettorale Papasso

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