Gianni Papasso: “Iacobini prende le distanze da Gallo e Guaragna?”. Una riflessione e qualche consiglio

Non ci piace rispondere alle provocazioni attraverso comunicati o dichiarazioni postate sul social network di turno. Tuttavia per rispetto dei cittadini elettori è opportuno precisare al candidato sindaco della destra Ivan Iacobini che l’aria che si respira a Cassano in questi giorni è bella perché porta con sé l’odore della vittoria a piene mani dell’Alleanza Civica Democratica Riformista, la coalizione che sostiene la mia candidatura”. Queste le parole del candidato sindaco Gianni Papasso alla lettura del comunicato stampa di Ivan Iacobini.

Essere definiti detrattori – continua Papasso - per aver solo detto pubblicamente ciò che da qualche tempo raccontano i rumors che provengono dalla sua stessa coalizione, ci sembra un tantino esagerato. Che negli accordi elettorali della destra ci siano anche gli incarichi di "regista" per Gallo e Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici per Guaragna, non è certo un’invenzione del sottoscritto ma quanto stanno sbandierando ai quattro venti i suoi”.

 

Non nascondiamo che quanto scritto da Iacobini ci ha sorpreso molto. La sua, infatti, ci sembra una dichiarazione alquanto strana. Sembra quasi, come fa notare il candidato sindaco Gianni Papasso, che il candidato della destra “voglia prendere le distanze dai veri leader del centrodestra”. Gli “artefici del notaio” e della candidatura dello stesso Iacobini”, tanto per intenderci. In città, e questo i cittadini lo sanno bene, si sussurra insistentemente che Guaragna sarà Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici e che Gallo sarà il deus ex machina di una tanto utopica quanto fantomatica amministrazione Iacobini. Perciò il candidato di destra non si affanni a dare smentite o spiegazioni perché saranno gli elettori a impedire che certi disegni nefasti possano realizzarsi. Saranno loro a impedire qualsiasi “pasticcio e pastrocchio” ordito a danno di Cassano votando il candidato sindaco Papasso.

Se ci possiamo permettere – dice con tono pacato e divertito Gianni Papasso – vorremmo dare qualche consiglio a Iacobini. Il primo è di non avventurarsi in discussioni che riguardano eventuali futuri incarichi perché è fin troppo facile dimostrare come nelle sue liste ci siano personaggi e congiunti di candidate che, pur non avendone i titoli, dietro lauti compensi hanno ricoperto il ruolo di collaboratori esperti presso il Consiglio Regionale della Calabria. Così come potrebbe far venire la voglia a qualcuno di rinfrescargli la memoria sugli incarichi a Villapiana o al comune di Frascineto per la vicenda della Sorical. E poi ancora, qualcuno potrebbe chiedere conto a lui e ai suoi degli incarichi conferiti a un noto studio legale, alle Terme o a qualche associazione operante su Sibari. E che dire del fatto che nelle sue liste lo zelante “moralizzatore” Iacobini ospita anche quelli delle “borse lavoro” e dei famigerati “corsi professionali”? Al caro Iacobini consigliamo anche di tacere sugli “straordinari” perché l’amministrazione Gallo-Guaragna-Iacobini sarà ricordata come quella dei ‘progetti obiettivi’ in cui erano favoriti solo i “lacché” e gli appartenenti alla ‘cupola’”.

Suggeriamo ancora, e benevolmente, al candidato di Gallo di evitare di parlare di ‘rimborsi’ perché a qualcuno questa parolina potrebbe far ripensare alla vicenda “rimborsopoli” sempre del CRC. Altro che carta di credito, lo strumento tanto criticato che il sottoscritto ha voluto e utilizzato solo per garantire e dimostrare tracciabilità e trasparenza”.

 

Ci spiace – conclude Gianni Papasso - che la destra e Iacobini abbiano impostato la campagna elettorale demonizzando l’avversario per creare il mostro e per cercare lo scontro a tutti i costi con le innumerevoli provocazioni che lasceranno, inevitabilmente, il tempo che trovano. Provocazioni, infamie e maldicenze che arrivano da chi non l’abito necessario per infangare e diffamare persone perbene e oneste.
“Invitiamo, pertanto il candidato Iacobini a un sano confronto pubblico anche su questo terreno con l’obiettivo di rasserenare e rendere più civili gli ultimi scorci di questa campagna elettorale”.

Un invito che speriamo che il candidato della destra Ivan Iacobini accetti. Se così non fosse ci potrebbe dispiacere per Ivan Iacobini, il quale sottraendosi non ci farebbe una bella figura. Di certo però per il candidato sindaco Gianni Papasso e l’Alleanza Civica Democratica Riformista che lo sostiene, non cambierebbe nulla: Cassano conosce uomini e fatti e il 5 giugno metterà da parte tutti colori i quali in questa campagna sono stati campioni di infamie, malignità, maldicenze e provocazioni per premiare la progettualità e la concretezza del fare.

Ufficio Stampa
COMITATO PAPASSO SINDACO

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