Antonio Canonico: cultura, ambiente e tanta voglia di fare

“Vento del Sud” ha collaborato fattivamente alla scrittura del programma. Quali sono i punti che più caratterizzano la vostra lista?
Il nostro è un programma serio. Non solo intenti ma concretezza, non a caso diciamo che cosa vogliamo fare dando indicazioni anche su come lo vogliamo fare. Siamo stanchi di una politica fatta di proclami e non di progetti seri. A me consta, e non solo a me, che quando si gira nelle case dei cittadini di Cassano e si tenta di spiegare che la nostra coalizione ha un programma serio, corposo e fattibile, i cittadini ci rispondono: I programmi lasciano il tempo che trovano, perché basta consultare Internet e di programmi e idee se ne trovano a iosa. Della serie il “copia-incolla” impera. Il nostro programma è chiaro. Intanto deriva dalla coscienza e dal sentire politico di ciascuno di noi, e poi muove dalle esigenze reali del nostro territorio e, quindi, dei cittadini.

Parliamo di questo programma allora?

L’Alleanza Civica Democratica Riformista si presenta ai cittadini con un programma lodevole sotto ogni profilo. All’interno ci sono dei punti di vera eccellenza molti proposti proprio da “Vento del Sud”. Non me ne voglia nessuno se sottolineo come alcuni dei punti più qualificanti arrivano proprio da noi. Le nostre proposte prammatiche, per esempio, vanno in direzione di una Smart city. E’ utopico? No, fattibilissimo. E noi spieghiamo anche perché e come fare di Cassano una cittadina smart.

Un esempio?

Noi nel nostro comune abbiamo una potenza energetica che deriva da fonti alternative che si aggira intorno ai 30 megawatt. Gli impianti sono realizzati da soggetti privati e non dal Comune. Per parlare di una cittadina smart, o di una cittadina intelligente giusto per non usare “inglesismi” che vanno tanto di moda oggi, bisogna parlar di un insieme di strategie finalizzate all'ottimizzazione e all'innovazione dei servizi pubblici.

Detto così sembra davvero un’utopia

E’ più semplice di quanto non si possa credere. Basta prendere alla lettera ciò che si legge nella definizione che fornisce la Treccani alla voce smart city e mettere in relazione le infrastrutture esistenti delle città “con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita”. Le nuove tecnologie della comunicazione non servono solo per chattare sul social network di turno. Metterle in relazione il sistema di mobilità, l'ambiente e dell'efficienza energetica, per migliorare la qualità della vita si può. E’ questione di buona volontà e di scelte politiche mirate.

Ti riferisci alle fonti energetiche alternative come il fotovoltaico?

Sono convinto che il fotovoltaico serva nei punti in cui non è possibile arrivare con altre fonti energetiche pulite. Mi spiego meglio. Noi nel nostro hinterland abbiamo la fortuna immensa di poter godere di tutti i benefici che la natura mette a disposizione dell’uomo. Se noi sul nostro meraviglioso Parco del Pollino realizzassimo una serie di baite per incrementare il turismo, potremmo renderlo autonomo e sostenibile dal punto di vista energetico solo utilizzando l’energia solare. A questo serve il fotovoltaico non a farci business come è stato fatto fino ad ora facendo un uso (abuso) smodato dell’energia solare. Come non condannare le scelte scellerate che in nome della “tutela ambientale” hanno portato a sacrificare inutilmente al fotovoltaico centinaia e centinaia di ettari terreni destinati all’agricoltura.

Ma noi siamo al Sud, possiamo godere del sole 365 giorni l’anno. Perciò potremmo affrancare dalle importazioni e dal consumo di energia proveniente da fonti fossili tutto il territorio. So che s’è stato qualche eccesso nell’utilizzare il fotovoltaico, ma non credi sia auspicabile che nel futuro siano le fonti rinnovabili a farla da padrone?

Noi dobbiamo partire da un’altra considerazione. Nella nostra Regione noi abbiamo un’altra fonte di energia pulita e ne abbiamo a iosa tanto che l’energia che produciamo siamo in grado di esportarla in modo consistente. Fatta 100, per esempio l’energia che produciamo, 60 la esportiamo.

Parli dell’energia idroelettrica?

Certo. Voglio ricordare che gli impianti idroelettrici non utilizzano fonti fossili. Funzionano sfruttando il salto entalpico attraverso il quale si attiva la turbina. In pratica si frutta l'energia potenziale posseduta dalla corrente di un corso d'acqua. L’energia prodotta attraverso un impianto idroelettrico esclude l'utilizzo di qualsiasi combustibile, quindi azzera le emissioni in atmosfera di gas a effetto serra e di altri inquinanti. Ovviamente, va da sé che bisogna mettere in campo tutti gli interventi possibili nel settore delle rinnovabili. Bisogna esplorare tutte le tecnologie e adottare le possibili applicazioni finalizzate al risparmio energetico. E’ indubbio che i maggiori risultati in tale campo si ottengono con le “nuove rinnovabili”, settore in cui il fotovoltaico la fa da padrone. Tra l’altro non possiamo ignorare che dobbiamo raggiungere gli obiettivi nazionali vincolanti del 20-20-20 (- 20% le emissioni di gas a effetto serra, + 20% il risparmio energetico e + 20% il consumo di fonti rinnovabili entro il 2020), così come sancito dal Protocollo di Kyoto. Obiettivi che un’amministrazione responsabile non può e non deve ignorare.

Perché l’elettore medio cassanese perché dovrebbe votare Antonio Canonico?

Dovrebbe votarmi perché voglio lavorare insieme ai cittadini cassanesi per fare qualcosa per questo nostro paese. L’elettore medio cassanese dovrebbe votare Antonio Canonico per la coerenza del suo agire politico per la bontà dei progetti proposti.

Due parole sulla coerenza di Antonio Canonico.

Quando tempo fa, mi candidai a Sindaco nella lista del PRC, ricordo che avevamo scelto per i nostri manifesti la bellissima immagine che riproduceva il quadro “Quarto Stato” del pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo e il nostro slogan era “La forza delle idee”. Quelle stesse idee progettuali che allora come candidato sindaco avevo messo in campo, e che nelle elezioni successive furono riproposte con più forza da “Vento del Sud”. Una lista che già nel suo nome racchiude il suo progetto politico. “Vento del Sud” si caratterizza come una lista di progresso di civiltà e di appartenenza politica, vicina al popolo e che lavora per il bene comune. Tutti i suoi rappresentanti non hanno nulla a che vedere politicamente con il centro o, peggio, con la destra: sono tutti orientati fortemente verso il centro sinistra. Siamo una lista, dunque, di centrosinistra, se non proprio di sinistra. Una lista dunque impegnata politicamente e che porta con sé la forza delle idee. Tra l’altro il nome “Vento del Sud” è stato preso dai versi di una mia poesia, da uno dei 70 canti ho scritto. In questa poesia io racconto i sacrifici cui è costretta la gente di questo nostro mondo progredito. Un mondo in cui 2/3 della popolazione globale soffre la fame, mentre il terzo rimanente si abbuffa anche con ciò spetterebbe di diritto anche agli altri. All’interno di questo terzo, c’è una sparuta minoranza che ha in mano le ricchezze di tutto il Pianeta. Pensando a questo contesto, nel mio canto scrissi di gente che avanza tra mille difficoltà e che vive su questa terra tra mille affanni e riesce a resistere solo perché coltiva la speranza che un giorno le cose cambino. Che un giorno non lontano quei venti di rivolta che sono nati dai paesi meno sviluppati del Sud del mondo, possano soffiare anche nei paesi considerati più civili e più progrediti. Ed è questo il “Vento del Sud”, ossia il “Vento del cambiamento”.

E per quanto riguarda i progetti che avete proposto che cosa mi dici?

Noi oggi proponiamo progetti realizzabili ma anche ieri io ne ho proposto alcuni molto interessanti all’amministrazione Gallo che ha fatto cadere la cosa. Io ho lavorato personalmente a tre impianti fotovoltaici, uno dei quali è stato donato in beneficienza. Ma all’epoca c’era la possibilità di realizzarne 300 di impianti fotovoltaici. Bastava partecipare a una gara già pronta. Il progetto era finanziato, bisognava solo far partire il bando e poi stilare una graduatoria secondo i principi di merito e di correttezza. Quando lo proposi a Gallo, lui mi assicurò che avrebbe fatto venire tecnici da Roma per essere assistito nel progetto. Tecnici che non sono mai arrivati. Probabilmente si sono persi fra i lavori mai finiti della Salerno-Reggio Calabria. Aperta e chiusa questa parentesi, chiarisco che quanto noi di “Vento del Sud” diciamo che vogliamo lavorare per il bene comune, affermiamo che vogliamo creare i presupposti per dare agli altri e non per assicurare a noi stessi privilegi. Noi abbiamo esempi virtuosi da seguire in tal senso. Da poco per esempio, Antonio Carlomagno Sindaco di Cerchiara di Calabria è stato dichiarato il miglior sindaco dell’Alto Ionio perché con un impianto fotovoltaico che rende energeticamente autonomo il territorio di Cerchiara, ha reso “virtuoso il suo comune”. Questo è un esempio di quanto sia facile perseguire il bene comune quando si ha la volontà di farlo.

Tornando al vostro programma?

Tornando al programma, devo dire che noi siamo disponibili a far realizzare a Cassano un impianto fotovoltaico  da un mega watt e mezzo. Per farlo occorrono due ettari di terreno. Tale impianto metterebbe il comune nelle condizioni di risparmiare 500mila euro l’anno per 20 anni. Non solo, giacché l’energia prodotta in eccesso si può vendere all’Enel, il costo dell’impianto in 5 anni si ammortizza e da quel momento in poi ci sarebbe solo da guadagnare. Il bilancio comunale si gioverebbe di una cospicua somma da utilizzare per altri interventi. Per un ulteriore risparmio energetico si potrebbero utilizzare per l’illuminazione pubblica le lampade a luci fredde, a LED. Anche qui il ritorno economico sarebbe consistente: si stima un risparmio energetico che va dal 30 al 37%. Una cifra non da poco. Su un milione di euro sarebbero 370mila euro. Altro? Le macchine elettriche saranno le auto del futuro. A breve saranno immesse sul mercato auto elettriche che avranno un’autonomia di 700 chilometri.

Esiste una multinazionale che già sta realizzando che produce macchine elettrica tesla impianti di ricariche per le auto elettriche. L’auto elettrica sarà l’auto del futuro perciò domani avranno un’autonomia di 700 elettrica. La Tesla sta montando lungo la rete stradale italiana colonnine di distribuzione di corrente elettrica in grado di ricaricare le auto in pochi minuti. Perché non fare installare questi impianti anche lungo la SS Ionica?

 

E con questa  ultima risposta ci salutiamo anche perchè ormai l'alba è quasi vicina. In bocca al lupo anche a te Antonio.

 

Eleonora Gitto

Comitato Elettorale Papasso

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