Parco Milone, continua il bagno di folla per Papasso. Il candidato sindaco incontra la sua gente

Papasso chiama il popolo risponde. Ed è sempre un tripudio di abbracci ed affetto per quello che è ancora considerato il sindaco di Cassano All’Ionio o un Sindaco in cassa integrazione come egli stesso si definisce. Tante le persone accorse per il comizio al parco Milone. Sotto l’ombra dell’antica torre, una volta prigione è cambiata la formula ma il risultato non di certo. Adottata la formula del Talk. Il candidato a Sindaco si è sottoposto alle domande dei giornalisti e dei cittadini che hanno ascoltato come sempre con attenzione, per valutare, e raggiungere una scelta consapevole.

 

Nessun attacco partito dall’Alleanza Civica  Democratica Riformasta ma solo difese verso accuse che continuano a essere mosse contro il candidato sindaco. Nel disquisire con i giornalisti tanti gli argomenti toccati e ancora una volta si è spiegato che non c’era, non c’è e non ci sarà mai l’intenzione di indebitare il comune ma la volontà di reinvestire una minima parte di un ristoro proveniente da una rata ma sempre si lavorerà nella direzione di reperire in primis finanziamenti provenienti dall’Europa, dal Governo centrale e da Roma per poter lavorare sempre e solo nell’interesse dei cittadini perché ha dichiarato il candidato a Sindaco Giovanni Papasso “civiltà, oggi, vuol dire anche e soprattutto garantire i servizi ai cittadini. Servizi che hanno il diritto di avere perché pagano le tasse che gli vengono chieste ed è giusto siano serviti in tutto”.

 

Per ciò che concerne la carta di credito in dotazione al sindaco, altra accusa di poca trasparenza che viene mossa a Papasso da parte degli avversari ha spiegato: “proprio per un eccesso di trasparenza ho voluto che venisse utilizzata una carta di credito perché tramite il suo utilizzo è possibile tracciare ogni singola operazione ed è possibile evincere che non ci siamo mai pagati una missione o un surplus, le spese registrare riguardano le trasferte comunali e dall’estratto conto risulta chiaramente che abbiamo speso 100 euro al mese”.

 

Altra improbabilità che arriva dalla parte avversaria è l’utopia di abbassare le tasse. “Beh” dice Papasso “se davvero ce ne fossero le condizioni, voterei anche io questa persona. Perché sono un padre di famiglia e capisco benissimo cosa significa combattere con la quotidianità”. “Dicono che aboliranno le spese di rappresentanza” ha detto Papasso “Beh! Nel solo anno 2015 abbiamo rendicontato spese pari a nemmeno 900 euro, vale a dire che diviso per i 6000 contribuenti di Cassano, i cittadini avrebbero un risparmio pari a 0.15 centesimi sui tributi. Mi chiedo e vi chiedo: ma davvero pensano di prenderci tutti in giro?”

 

Dopo la breve parentesi di risposta ad alcuni interrogativi che arrivano dalla parte politica avversa e a cui si è ritenuto giusto rispondere per dissipare il tarlo del dubbio nel cittadino si è proceduto a parlare di programma perché è questa la campagna elettorale che piace portare avanti al candidato a Sindaco Papasso. Parlare di punti programmatici e lui con la sua squadra ne hanno messi in cantiere ben 12 e altro aspetto molto a cure a Papasso è il confronto con la gente che gli sottopone problematiche, esigenze e speranze.

 

Il 5 giugno si avvicina e l’appello è di un voto utile che possa permettere di continuare il cammino che è stato bruscamente interrotto.

Caterina La Banca

Ufficio Stampa
COMITATO PAPASSO SINDACO

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