Carta di credito, le bugie dei pinocchi della politica. Gianni Papasso pubblica gli estratti conto

Gianni Papasso per mettere a tacere definitivamente le maldicenze sulle “spese folli” che l’Ente sotto la sua gestione avrebbe pagato utilizzando la carta di credito comunale, pubblica tutti gli estratti conto che vanno dal periodo di attivazione della carta fino a fine mandato.

 

Ricordiamo la carta di credito per un Ente è uno strumento indispensabile per assicurare la tracciabilità e la trasparenza dei flussi finanziari connessi a spese di rappresentanza, rimborsi e quant’altro. L’utilizzo della carta di credito è disciplinato dall'articolo 16 comma 26 del D.L. 138/11 convertito in Legge 148/11.

 

Nel prospetto iniziale pubblicato da Gianni Papasso si può vedere che nel periodo che va dal novembre 2013 a novembre 2015, sono stati spesi 6.144,68 euro. Con una semplice divisione, si può verificare che sono stati spesi di media 256 euro al mese.

 

La spesa maggiore mensile, 1.823,64 euro si riferisce al prospetto datato ottobre 2015. In quel mese Gianni Papasso, eletto membro dell’organo decisionale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (la prima volta che a un sindaco di Cassano All’Ionio è stato dato l’onore di sedere al Consiglio Nazionale dell’ANCI), si e recato in delegazione a Torino. Dall’estratto conto si evince che la spesa maggiore si riferisce al costo dell’aereo per quattro persone.

 

In ogni caso a un lettore attento non sfugge che tutte le spese annotate in questi estratti conto si riferiscono a: spese di viaggio (aerei, treni, autostrade), spese di pernottamenti, spese di ristorazione, spese autostradali; e spesa tenuta conto della stessa carta.

 

A proposito di spese e di sprechi, vogliamo ricordare a tutti che Gianni Papasso aveva deciso per sé il 50% dell’indennità di funzione mensile prevista per i sindaci (930 euro), mentre sia il presidente del consiglio uscente Mario Guaragna, sia  Gianluca Gallo (quando questi era alla guida del Comune), avevano entrambi preteso il doppio della indennità prevista per i loro rispettivi mandati.

 

E così anche l’ennesima bugia del trio Guaragna-Gallo-Iacobini è stata smascherata. Speriamo che sia finita qui.

 

Ufficio Stampa
COMITATO PAPASSO SINDACO

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