Centro Polifunzionale: l'amministrazione Gallo-Iacobini sapeva e ha taciuto

E così scavando, scavando si scoprono altre verità: spesi circa 2.500.000 di euro per costruire un Centro Polifunzionale su una paleofrana.

 

Che cos’è una paleofrana? Lo leggiamo insieme su Wikipedia: “Una paleofrana è un corpo immobile, composto di materiale incoerente di accumulo di una frana su un pendio, il cui trasporto, generalmente per gravità, avvenne in tempi antichi e di cui non vi è documentazione scritta o si è persa memoria. Le paleofrane possono muoversi improvvisamente. Fattori scatenanti del movimento possono essere facilmente un terremoto o delle infiltrazioni di acqua che riducono gli attriti sul piano di appoggio dell'intero corpo e interno del materiale di cui la paleofrana è composta. La pericolosità di una paleofrana è dovuta principalmente alla errata percezione di trovarsi su terreni stabili perché fermi da tempo immemorabile. Gli abitanti di tale zona sono sottoposti a un rischio che è poco percepito e che induce alla costruzione di abitazioni e altri manufatti sul corpo franoso”.

 

Bene, che tutto questo non lo sappia un cittadino comune non è motivo di preoccupazione alcuna. Ma che lo ignori un sindaco soprattutto quando decide di investire circa 2.500.000 di euro, preoccupa e pure tanto. Non solo per lo spreco di denaro pubblico, ma perché tale superficialità può mettere a serio rischio la vita dei cittadini.

 

Ma il sindaco, potrà obiettare qualcuno, non deve essere tuttologo. E su questo non ci piove. Ma un sindaco, non può solo limitarsi a conferire incarichi ai tecnici di turno. Un sindaco ha l’obbligo morale di controllare e, soprattutto, di tutelare l’incolumità dei suoi cittadini.

 

Che il Centro Polifunzionale sia stato dichiarato inagibile perché crollato in vari punti, è stato un mero incidente di percorso? Assolutamente no. L’allora sindaco Gianluca Gallo sapeva del rischio perché se ne parla nella nota datata 8 aprile 2009, protocollo 8733, inviata all’Ingegner Leopoldo Rossini e, per conoscenza, al sindaco.

 

Si legge nella missiva “a seguito dello scavo di sbancamento per la realizzazione del fabbricato previsto nell’oggetto in parola, si è costatato una stratigrafia del terreno molto particolare, ‘probabilmente imprevedibile’ in fase di indagine."

 

A questa nota segue la risposta dei tecnici i quali affermano che è tutto a posto e che nell'area si può cosruire senza problemi. Il resto il lettore potrà leggerlo da solo.

 

Che altro aggiungere? Solo un eloquente e indignato “no comment”.

Ufficio Stampa

Comitato Elettorale Papasso

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