Da “Rimborsopoli” agli incarichi d’oro, la politica ipocrita del centrodestra cassanese

Siamo alle ultime battute di questa campagna elettorale. Una campagna elettorale che, a essere buoni potremmo definire “strana”. Una campagna elettorale in cui abbiamo assistito a variegati show della coalizione di centrodestra la quale, in un crescendo rossiniano di calunnie e di insulti, ha tentato in tutti i modi di buttare fango sull’Alleanza Civica Democratica Riformista e sul candidato sindaco Gianni Papasso che questa sostiene. Con buona pace della politica, della programmazione e del buon senso.

 

Ma, anche se la rabbia e l’indignazione mordono il cuore, questo è il momento di essere lucidi. E’ il momento di mantenere calma e ragionevolezza. Perciò riflettiamo insieme su tutti gli insulti gratuiti che sono arrivati, e continuano ad arrivare, dalla triade Guaragna-Gallo-Iacobini e seguaci. Chiediamoci il perché di tanto livore e di tanta acredine. Noi abbiamo provato a dare una risposta al quesito e siamo arrivati alla conclusione che due sono le cose: o i tre compari si sono bevuti il cervello a furia di pensare a come fare le scarpe al candidato sindaco Papasso, oppure dietro tutta questa violenza verbale c’è un disegno ben preciso. Quale? Esasperare gli animi e trascinare l’Alleanza che sostiene Papasso a rispondere scendendo al loro stesso livello nel tentativo becero di rendersi loro più credibili agli occhi dei cittadini cassanesi. La credibilità, però, non si conquista con questi mezzucci da quattro soldi. La credibilità si conquista con l’agire. E alcuni di questi signori, sovente, hanno agito in modo così poco ortodosso da non spingere nessuna persona di buon senso a fidarsi di loro.

 

Parliamo per esempio dell’“onorevole” Gianluca Gallo. L’avvocato in questione è uno dei 25 soggetti indagati nell’ambito di “Rimborsopoli”, l’inchiesta che vuole fare luce sulla gestione dei fondi stanziati dalla Regione Calabria negli anni 2010, 2011 e 2012 per i gruppi consiliari.
L’ipotesi di reato è peculato e falso. I Giudici parlano di “incontrollato utilizzo dei fondi del gruppo in misura imponente, per spese ingiustificate, prive di giustificazione contabile o assistite da documenti di spesa palesemente falsi”. Pare che Gallo abbia fatto un uso “allegro” di 12.477,64 euro e che fra le tante spese a gogò, ci siano anche scontrini di consumazioni al Bar Cafè Manhattan e di spese per acquisti personali. Sono anche insistenti altre voci. Pare, per esempio che l’“onorevole” in questione, per ottenere i rimborsi spese viaggio, abbia falsificato i dati dell’auto: per gli spostamenti usava un’utilitaria, nella scheda rimborsi invece appariva la targa di una potente Lancia Thesis di cilindrata maggiore.

 

Ora noi abbiamo ben chiaro in mente che la presunzione di innocenza fino al termine dei gradi di giudizio è indiscutibile e, in più, il nostro non è un animo giustizialista. Certo, però che se il regista della campagna elettorale di Ivan Iacobini dovesse essere condannato, saremmo davanti a un caso di accattonaggio a dir poco indecoroso.

 

Tuttavia, se il nostro giudizio su questa vicenda per correttezza è sospeso, su altre vicende non possiamo esimerci di fare alcune considerazioni. Sfogliando il B.U. della Regione Calabria (supplemento n. 5 del 13-12-2012), alla pagina 44419 l’occhio cade su un Decreto. Il numero del decreto è il 14258 è nell’oggetto si legge: “Borsa di Lavoro in favore dell’Azienda “Motor Mania di Adriano Lanzillotta” di Frascineto”. Dopo due pagine di “Visti”; “Considerato che” e Preso Atto”, arriviamo a “Decreta”. E qui troviamo l’ammontare della somma: 7.200.000 euro.

 

Bene è un finanziamento POR, ci fidiamo, e pensiamo che il signor Lanzillotta possa avere tutte le carte in regola per accedere a tale finanziamento.

 

Poi, però, nel Bollettino Ufficiale della Regione Calabria del 16-10 2013, pagina 25945 il nome “Adriano Lanzillotta” torna a far capolino. Questa volta nella Determinazione n. 589 del 10 settembre 2013. Con questo nuovo atto, l’”onorevole” Gianluca Gallo, in qualità di Presidente della IV Commissione Consiliare, conferisce al signor Adriano Lanzillotta l’incarico di “Collaboratore esperto”. Questa volta l’ammontare della somma è di ben 32.731,02 euro.

 

Vogliamo sapere chi è questo signor Lanzillotta. E immaginate la nostra sorpresa quando scopriamo che il signore in questione è il gentil consorte della signora Elda Cosenza, consigliere di opposizione uscente e oggi candidata nella coalizione del centrodestra, colazione che vede in Gianluca Gallo il deus ex machina.

 

Noi non vorremmo pensare male ma qualche sospetto che ci troviamo di fronte a un caso palese di “favoritismo” e di sperpero di denaro pubblico, ci viene.

 

Ma di là di questo ennesimo affronto al decoro, alla dignità e al buon senso, di nuovo ci chiediamo: ma come si permettono Guaragna-Gallo-Iacobini & C. di sparare a zero sugli altri? Come possono parlare di sprechi, di debiti, di malaffare persone che hanno avuto sempre l’intenzione servirsi della politica, del ruolo e, soprattutto, dei cittadini solo per mero tornaconto personale? Come osano gettare fango su chi ha dimostrato che la politica non la usa ma la sa fare e la vuole fare?

 

E’ possibile che questi personaggi siano così arroganti da pensare che a Cassano si possa dire di tutto, anche bugie, calunnie, insinuazioni e insulti, impunemente, senza pagarne il fio? E’ possibile che pensino che i cittadini di Cassano abbiano tutti i campanacci al collo, gli occhi bendati e le orecchie tappate?

 

Ebbene, abbiamo una notizia per loro. I cittadini di Cassano non sono le vacche da mungere dell’immaginario malato di Iacobini-Gallo-Guaragna. I cittadini di Cassano sono stanchi di polemiche inutili. I cittadini di Cassano hanno voglia di capire, di sapere, di cambiare. I Cittadini di Cassano sanno che le calunnie, gli insulti e le cattiverie non toccano mai il giusto ma sono la prova di timore e grande debolezza. Un vecchio adagio recita: si parla sempre male di chi si ritiene migliore di noi. E la saggezza antica non è mai confutabile.

Ufficio Stampa

Comitato Elettorale Papasso

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