Gianni Papasso, ecco le famose spese di rappresentanza: 875 euro l’anno

Contro Gianni Papasso si sono trasformate in un'arma affilata anche le spese di rappresentanza dell'Ente. Spese talmente irrisorie, da rendere ridicoli chi le usa per cercare di far passare il candidato sindaco dell'Alleanza Civica democratica Riformista  per amministratore disonesto.

 

E così fino a oggi ci siamo divertiti allo show esilarante messo in piedi dal trio Guaragna-Gallo- Iacobini. Dice il primo: “Gianni Papasso ha dilapidato un patrimonio in spese di rappresentanza!”. “Risponde il secondo: “Noi taglieremo le spese di rappresentanza!”. Risponde il terzo: “Cittadini, da oggi i vostri problemi sono finiti! Perché noi useremo i soldi delle spese di rappresentanza per farvi risparmiare sulle tasse comunali!”.

 

Dicono, urlano, si sbracciano, si agitano. Eccole le spese di rappresentanza: 875, 34 euro l’anno. Di media 72,91 euro al mese. Allora, fatevi un po’ il conto. Quanto risparmierebbero di tasse i cittadini cassanesi se fossero abolite queste “esose” spese di rappresentanza? Il conto lo lasciamo fare al trio Guaragna-Gallo-Iacobini.

 

E se poi avete la pazienza di soffermarmi a leggere qualche secondo, vedete anche per quale motivo sono stati spesi questi soldi: dono al Vescovo per Natale, partecipazione ai festeggiamenti del SS. Crocifisso, acquisto dei libri di Cassano per farne dono a visitatori illustri.

 

E come disse il grande Carlo Goldoni: “Le bugie sono per natura così feconde, che una ne suole partorir cento”. C’è altro da aggiungere?

 

Eleonora Gitto

Comitato Elettorale Papasso

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