Cassano, inaugurata a Lauropoli la prima sede Musica Italiana "BERTOLI"

Alla presenza del Sindaco Gianni Papasso, del Presidente del "Fan Club Bertoli Lauropoli" Elio Massimo Ferrari, degli assessori Rossella Iuele ed Ercole Cimbalo e di altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Cassano All’Ionio, il 17 luglio 2016 è stata inaugurata a Lauropoli la prima sede Musica Italiana "BERTOLI". 

 

Quello di Lauropoli è stato il primo Fan Club Bertoli dell'intero Mezzogiorno. Fu inaugurato nell'agosto 2013 dall'attuale Presidente Elio Massimo Ferrari e da un gruppo di nutriti sostenitori di quello che è stato uno dei più grandi cantautori dei nostri tempi.  Oggi il Fan Club Bertoli  di Lauropoli “…e così sei con me…”  è affiliato al Fan Club Nazionale Bertoli. 

 

La sede Musica Italiana "BERTOLI" si trova sul Corso Laura Serra di Cassano. A tagliare il nastro della nuova sede, il Primo Cittadino di Cassano Gianni Papasso, il Presidente Ferrari e Alberto Bertoli, figlio di Pierangelo, ospite d'onore della serata.

 

Alberto Bertoli in occasione della serata inaugurale, ha anche presentato ai cittadini di  Lauropoli il suo libro “Come un uomo”

 

Con quest'opera Alberto Bertoli  apre al lettore la porta di casa sua. Lo lascia entrare nella sua vita che è un tutt'uno con la sua musica, i suoi sogni, i suoi ricordi. Ci sono aneddoti familiari e i personaggi famosi che lo hanno visto nascere e crescere. C’è il ragazzo di Sassuolo con la voglia di diventare cantautore, c’è la sua Emilia devastata dal terremoto del 2012 e dall'alluvione del 2014; c’è la volontà della sua gente a non arrendersi, a non rinunciare: c’è la determinazione a rialzarsi per ricominciare. Ma, soprattutto, c’è il padre. 

 

A moderare il dibattito e intervistare  Alberto Bertoli e il Sindaco Papasso, il giornalista Leonardo Guerrieri. 

 

“Io mi chiamo Bertoli, sposo quello che canto ed eseguo solo le canzoni di mio padre in cui credo, quelle che sento rappresentative anche del mio mondo; non ripropongo i brani che magari non condivido o mi convincono meno, per scelta. Con il tempo questa identificazione tra me e i brani scritti da mio padre è diventata sempre più chiara per tutti, per chi lavora con me e per il pubblico: il suo repertorio è diventato il mio repertorio. Sono contento che questa idea sia passata in chi mi ascolta: essere depositari di un messaggio, di una cultura come quella che c’è nei brani a firma Pierangelo Bertoli, non è da tutti. È così che il messaggio continua, senza spegnersi…”. (Alberto Bertoli)

 

E.G.

Ufficio Stampa

Sindaco Gianni Papasso

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