Gianni Papasso: ecco perché il Presidente del Consiglio Garofalo deve dimettersi

Il Sindaco di Cassano All’Ionio il giorno 8 settembre ha incontrato la stampa spiegare perché è opportuno che, a seguito dell’interdizione dell’Impresa Garofalo Group Srl, il Presidente del Consiglio si dimetta. “Chiediamo al Garofalo di dimettersi altrimenti andremo avanti come prevede la legge”.

 

“Chiediamo al Presidente Garofalo di fare un passo indietro, non perché pensiamo abbia colpe ma proprio perché crediamo nella sua onestà intellettuale, politica ed umana e vogliamo tutelare la sua immagine. C’è bisogno di dare un segnale istituzionale e non di cercare, come dicono taluni, capri espiatori”.

 

Così il sindaco di Cassano All’Ionio, Giovanni Papasso, ha spiegato durante la conferenza stampa indetta al palazzo di Città per chiarire la vicenda della ditta Garofalo Group interdetta dalla Prefettura e per cui si è dovuto procedere alla rescissione dei contratti d’appalto regolarmente svolti e aggiudicati.

 

"Tengo a precisare - ha riferito ancora Papasso - che la ditta è risultata vincitrice di due appalti e per entrambi ha presentato la regolare documentazione e gli uffici altrettanto regolarmente e scrupolosamente hanno provveduto alle verifiche".

 

"L’interdizione era presente - spiega Papasso - ma la ditta col certificato antimafia esibito che era stato emesso a gennaio 2016 con validità un anno aveva presentato la documentazione completa. Quando abbiamo capito quello che stava succedendo ed accertato presso la Prefettura della presenza dell’interdizione abbiamo provveduto immediatamente alla rescissione dei contratti e si sta già provvedendo a scorrere la graduatoria. Non abbiamo avvisato il Consiglio che si era riunito il 18 agosto perché ancora non avevamo tutti gli elementi necessari per disegnare un quadro completo. Ad oggi, ancora, mancano alcuni tasselli ma siamo nella condizione di dover fare delle scelte".

 

"Sottolineiamo - prosegue il Sindaco - che crediamo alla buona fede del Presidente Garofalo quando dichiara che lui era allo scuro della vicenda nonostante stretto congiunto della ditta ma in questi casi non dobbiamo essere uomini politici, non dobbiamo essere amici ma bisogna essere uomini delle istituzioni che stanno dalla parte dello Stato e per questo sono state chieste prima in forma privata le dimissioni al Presidente del Consiglio e dopo il suo rifiuto, congiuntamente in riunione di maggioranza abbiamo sottoscritto un documento per chiedere la convocazione urgente  del Consiglio Comunale così come prevede la legge e di iscrive come unico punto all'ordine del giorno la revoca del Presidente del Consiglio".

 

"Ad oggi ancora il Presidente non si è fatto notificare tale documento. Da questa postazione chiedo ancora una volta a Luigi Garofalo di dimettersi e sottolineo con forza che la richiesta è necessaria per tutelare la sua buona fede e per tutelare l’intera città di Cassano dimostrando che nelle vesti di amministratori non si sta né a destra, né a sinistra ma si è imparziali e dalla parte unica del tribunale della legalità".

 

"Qualora - ha concluso Gianni Papasso - Garofalo non dovesse accettare di compiere questo, che sappiamo essere un sacrificio per lui,  a malincuore dovremo andare avanti così come previsto dalla legge.

 

Caterina La Banca

Portavoce

Sindaco Gianni Papasso 

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