Profanata la tomba del padre del Sindaco Papasso, la solidarietà di Giunta e Consiglieri di maggioranza

Giunta e Consiglieri di maggioranza si stringono al fianco del Sindaco di Cassano All’Ionio, Gianni Papasso, dopo l'esecrabile gesto che ha colpito profondamente la famiglia del Primo cittadino e gettato nello sconcerto l'intera comunità. 

 

Quello che è accaduto alla tomba del papà del Sindaco di Cassano All’Ionio, Giovanni Papasso, davvero ci ha lasciato tutti senza parole.  Le tombe dei nostri cari defunti sono luoghi sacri e chi si è permesso di imbrattare con la vernice nera la lapide del papà del Sindaco non ammette scusanti. Proprio, perché non ci sono parole per descrivere un simile atto incivile, deplorevole e ignobile. Qualcuno molto più civile di noi, in tempi antichi diceva: “Chi non ha rispetto dei morti non è degno di considerarsi "uomo". Ma sicuramente non ci sono aggettivi qualificativi per definire chi compie simili azioni.

 

Quello che è accaduto non fermerà la legittima attività di questa Amministrazione, sia per quanto riguarda l’azione ordinaria che quella programmatica. Eserciteremo con intatto senso di responsabilità la nostra libertà di cittadini e amministratori, anche se siamo convinti che gli inquirenti sapranno far luce sullo spiacevole accaduto, stanando gli autori di un simile ignobile gesto, mirato a voler indebolire l’azione amministrativa. La città di Cassano ha bisogno di essere governata! Ha bisogno di sperare e di guardare avanti! Siamo in una società civile e ognuno può trovarsi ad avere opinioni differenti. Ma proprio perché il principio cardine della democrazia è la varietà di vedute e di pensiero alla base di tutto, ci deve essere, sempre, collaborazione e ascolto.

 

Da amministratori, ma prima di tutto da cittadini che hanno deciso di vivere qui, mettersi in gioco e metterci la faccia, censuriamo categoricamente quanto è stato fatto. Disconosciamo questo clima di terrore e ci troverà a rispondere sempre con la voglia di fare, con la passione e l’agire per amore di Cassano. E a parlare, ora, non sono i consiglieri di maggioranza e gli assessori ma siamo cittadini prima di tutto che si indignano davanti a questi fatti. Siamo vicini al Sindaco, ma soprattutto a Gianni Papasso. Lo incoraggiamo a non mollare. Ha le spalle larghe e saprà affrontare e lasciarsi alle spalle anche questa brutta vicenda. Anche se il suo cuore di figlio, inerme, davanti la lapide sciacallata del padre, si chiede perché?  La sola colpa che si può imputare a Gianni Papasso è di amare troppo e incondizionatamente questo paese e di voler lavorare per far si che prenda il largo.

 

Al Sindaco Papasso, anzi a Gianni, ci sentiamo di dire: “andiamo avanti. Da oggi, ancora di più, siamo fieri di essere al tuo fianco. Chiediamo, però, con forza allo Stato di non lasciarci soli e di esserci vicini in questo difficile compito di governare cassano affinché il domani tanto sognato e auspicato diventi un futuro prossimo”.

 

Questa Amministrazione comunale continuerà a operare nell'interesse dell’intera comunità cassanese in tale prospettiva, resistendo e controbattendo a qualsiasi tipo d’intimidazione. Il futuro del nostro paese continuerà a svilupparsi sui binari della democrazia, della libertà e dei valori civili”.

 

La Giunta Comunale e i Consiglieri di maggioranza

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