8 Marzo a Cassano Ionio: l'accorata lettera del Sindaco Papasso alle Donne

Care concittadine,

 

colgo l’occasione della Giornata dedicata alla Donna per rivolgere a voi tutte un pensiero e un ringraziamento per il grande contributo che, quotidianamente e con sacrifici, date alla crescita civile della nostra società.

Il pensiero va, in primis, alle nostre anziane che, dopo una vita di lavoro e sacrifici, affrontano molto spesso nel silenzio della solitudine, problemi di salute, economici e di emarginazione. Mi piace pensare con affetto alle donne dedite alla cura dei figli, dei mariti, degli anziani, che spesso e volentieri fanno salti mortali per far quadrare il cerchio tra impegni familiari e lavorativi. A queste donne che costituiscono la roccia su cui poggia la famiglia e che, soprattutto, affrontano con coraggio e dignità questi tempi di profonda crisi economica e occupazione, va tutta la mia gratitudine.

 

Un augurio speciale mi sento di rivolgere alle nostre ragazze che, nonostante il talento e le sensibilità che esprimono, gli studi condotti e le professionalità acquisite, non riescono a inserirsi nel mondo del lavoro per questa fase di alta congiuntura che stiamo attraversando che non accenna a esaurirsi e che sembra tarpare le ali ai loro sogni.

 

Insieme agli auguri, l’esortazione a non chiudere la porta alla speranza nel cambiamento e a continuare a sognare, impegnandosi con onestà e con grande forza di volontà lungo la strada che porta alla costruzione di un futuro migliore per loro stesse e per la nostra società. In questa giornata voglio innanzitutto rinnovare il mio impegno a lavorare, insieme con tutta l’Amministrazione Comunale per stare accanto alle donne e per cercare ogni soluzione che possa rendere migliore la qualità della vita in questa nostra città.

 

Di là, infatti, degli auguri e del rametto di mimosa, questo 8 marzo deve essere un momento di grande riflessione che non deve esaurirsi nella sola giornata celebrativa. Ogni giorno dell’anno tutti dobbiamo sentirci impegnati a eliminare le cause che, di fatto, limitano l’affermazione delle donne nella società. Limitazioni vietate anche dalla nostra legge e che, purtroppo, nella realtà continuano a marcare un’iniqua differenza di genere nel mondo del lavoro, delle istituzioni, della politica e anche della famiglia. 

 

Tutti, uomini e donne insieme dobbiamo spenderci per costruire un mondo in cui nessuna donna sia più maltrattata, vilipesa, sfruttata, uccisa, violentata nel corpo e nell'anima da compagni, mariti, padri, figli o sconosciuti. La donna va rispettata, amata e protetta. 

 

Bisogna, quindi, che ci si impegni affinché l’8 marzo diventi la festa dell’uomo e della donna che insieme si rendono protagonisti di una rivoluzione culturale vera che conduca tutti in una società più giusta in cui non ci sia più posto per la violenza in generale e sulle donne in particolare, in cui sia bandita qualsiasi discriminazione, e non ci siano più diritti negati. Una società in cui le Pari Opportunità non siano più una meta da raggiungere ma una solida e civile realtà.

 

Buona Giornata della Donna a tutte voi.

 

Il Sindaco

Gianni Papasso.

 

 

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