Carmine Concistrè, il gentiluomo e la sintesi

Un uomo, un gentiluomo, questa la sintesi. Carmine Concistré.

 

Esiste una categoria di persone, nel profondo Sud d'Italia, che vivono e hanno vissuto un dramma intenso, più che altrove: la cessione di una loro consistente parte di libertà, di individualità, di tempo libero, a favore della diffusione della cultura, dell'insegnamento dei precetti scolastici, ma soprattutto di quelli umani. Persone che hanno vissuto a contatto per anni e anni con ipocrisie secolari, con le oppressioni di popoli e di potenti che quasi mai hanno rispettato i valori dell'uomo.

 

Questo profondissimo senso di giustizia, di solidarietà e di umanità, di rottura degli schemi tradizionali pur conservando l'essenza della tradizione e il senso del vero, è prerogativa non di molti: è prerogativa di coloro che sono piccoli e grandi al contempo; umili e indispensabili. Non è facile essere così nelle terre dove atavicamente il senso innato del nichilismo e della fatalità, sovente non produce i fiori speciali della bellezza.

 

Ma basta guardare a Carmine per capire che piccole oasi vanno formandosi nel deserto della consuetudine stantia, dell'immobilità. Sono oasi di cultura, perché il piccolo professore aveva capito, ha capito, che per superare l'arretratezza, nelle sue terre e altrove, c'è bisogno di cultura. Dove c'è insegnamento, dove c'è cultura, attecchiscono quei fiori. Annaffiarli non sta più a lui che li ha piantati e li ha lasciati così a dicembre scorso; dare acqua a quei fiori ora tocca a noi.

 

Carmine Concistrè, cassanese purosangue, non è solo un prodotto della sua terra, è la sua terra che si mette in marcia e segue il percorso, dritta e a testa alta, sui sentieri lunghi ma fecondi della docenza, della poesia, dell'amicizia, della scrittura, della politica. Se ha ancora un senso chiamare una persona un gentiluomo, lui lo era. E questo senso di umanità e al contempo di solidarietà ed erudizione, si traduceva nel suo essere appartenente all'unica ideologia che nella storia d'Italia e del mondo non ha mai fatto una vittima, quella socialista riformista.

 

Chi è capace di fare tutte queste cose insieme ha il dono che perfino gli Dei invidiano agli uomini: quello della sintesi. Carmine era ed è quindi una sintesi, e non solo per le tante cose che faceva, bensì perché aveva capito, come tutte le persone intelligenti, che, oltre alle mille cose scritte sui libri e altrove, si può insegnare il senso di umanità, che non è necessariamente una cosa innata.

Questo è l'uomo, questo è il gentiluomo, questa la sintesi. Carmine Concistré.

 

Grazie al Sindaco di Cassano All’Ionio Gianni Papasso, all'Assessore al Teatro Alessandra Oriolo e all'Amministrazione tutta che hanno voluto dedicare una serata in onore del compianto Professore Concistrè. Il 20 aprile 2017 nel Teatro Comunale di Cassano c’è stata un’unica e sola vera protagonista: l’emozione. 

 

Eleonora Gitto

Giornalista - Staff Sindaco Gianni Papasso

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