25 Aprile 2017 a Cassano, ricordo in nome della libertà del Sindaco Papasso

25 Aprile 2017, Festa della Liberazione: a Cassano All'Ionio il Sindaco Gianni Papasso depone una corona d'alloro davanti alla stele della Madonna Immacolata in omaggio ai martiri della Resistenza. Ecco il ricordo in nome della libertà del Primo Cittadino.

 

Tante sono le emozioni che sicuramente invaderanno il mio cuore oggi, 25 aprile 2017, quando ancora una volta, grazie alla decisione libera del popolo di Cassano, davanti alla stele della Madonna Immacolata deporrò la corona di alloro in ricordo di quel 25 aprile 1945 che segnò la vittoria della Resistenza Italiana sui nazifascisti. Quel giorno la città di Milano, sede del comando partigiano, insorge e prende il sopravvento sui fascisti. Anche Torino viene liberata. Ormai la maggior parte d'Italia è liberata e la guerra è sta per finire.

 

Sono certo, come lo è ogni anno, che avrò un tumulto all’ascoltare le note del silenzio perché anche se le note musicale sono sole sette, in quella melodia è racchiuso il ricordo di tutte le vittime, ingiuste, di quello che fu il Secondo Conflitto mondiale.

 

E purtroppo, oggi, il mondo ancora non è in pace. Come dice il Vescovo della Diocesi, Monsignor Francesco Savino, che fa sua molte volte l’espressione di Papa Francesco quando dice “stiamo vivendo una guerra a pezzi e silenziosa”. Sì, perché basta utilizzare i mezzi di comunicazione di massa per essere informati in tempo reale di quanto accade nel mondo per capire che non c’è pace.  E a soccombere sono i bambini. Ancora è fresco il dolore per quanto accaduto in Siria nella settimana santa. Oggi festeggiamo la Liberazione della nostra amata Patria dal regime nazi-fascista, ma ne mondo bisognerebbe imparare dalla Storia quali sono stati gli errori commessi, prenderne atto e non ripeterli più.

 

Il 25 Aprile deve nascere nel cuore di ognuno di noi come giorno di esaltazione dei valori civici e di libertà degli italiani, farli propri e viverli. La giornata della Liberazione deve essere momento di condivisione e di unione di tutti gli italiani e di un Paese che negli anni della Liberazione ha vissuto una vera guerra civile. Per questo ogni anno è importante festeggiare la libertà e la democrazia conquistate in quella giornata. Qual è il messaggio, l’eredità, che ancora oggi possiamo prelevare a piene mani da quell’epoca e riproporre a noi, ai nostri giovani, agli immigrati che raggiungono sempre più numerosi le nostre città e che diventano nuovi cittadini?

 

La risposta è in quell’anelito alla libertà e all’unità.  Ma, assieme a ciò̀, c’è anche una eredità formale che vogliamo raccogliere e che è proprio quella che ci fornisce la data odierna, essa è importante perché̀ è immagine iconica di eventi e valori. La giornata odierna va tradotta nella testimonianza della nostra volontà̀ di continuare a riconoscerci nei valori sublimi che ci fanno Nazione, Patria, popolo e che negli anni si sono progressivamente imposti e che, dalla Liberazione in poi, tappa fondante per la loro affermazione, hanno garantito un lungo periodo di convivenza democratica e civile.  

 

I nostri Partigiani, nonostante le difficoltà, la miseria, la fame, in quei giorni decisero che le cose dovevano cambiare e furono mossi da entusiasmo, fiducia nel futuro e avevano come prospettiva il diritto di pensiero e quello all'affermazione dei propri ideali, legati a una vita piena, concreta, indipendente. Nonostante sia passato molto tempo resta un messaggio che conserva intatta tutta la sua impronta di modernità̀; è stata una pagina della nostra storia, che si proietta, in virtù̀ delle sue ispirazioni e in rispetto alle nuove esigenze, verso il futuro.

 

Viva la Libertà!

 

Il Sindaco Gianni Papasso

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