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Cassano festeggia i cento anni di nonno Gaetano, gli auguri del Sindaco Papasso

Cento anni e non dimostrarli. Nonno Gaetano Iannicelli ha festeggiato un secolo di vita, un evento eccezionale che ha visto il Sindaco Gianni Papasso in prima fila a rendere omaggio al centenario cassanese. 

 

Gaetano Iannicelli, dunque, il 26 luglio ha compiuto cento anni. Due mogli, nove figli, 18 nipoti, 15 pronipoti: questi i numeri della sua vita. Nei suoi ricordi belli l’amore per la sua famiglia, per il suo lavoro e la sua grande fede Socialista. Nei suoi ricordi brutti, la Seconda Guerra Mondiale e gli anni terribili della prigionia in Jugoslavia.

 

Fare la conta delle emozioni di cento anni di vita è impossibile. Ma c’è da giurarci che a questo traguardo nonno Gaetano è riuscito ad arrivare non solo grazie alla sua “resilienza” ma anche, e soprattutto, all'affetto e alle vicinanze delle persone care che hanno creato intorno a lui una sorta di cordone protettivo che ha regalato al signor Iannicelli il dono della longevità. E se è vero che la solitudine è la peggior nemica di un anziano, è pur vero che grazie all'amore della sua famiglia, nonno Gaetano non ha mai dovuto temerla. 

 

Il Sindaco Giovanni Papasso, a nome di tutta la comunità cassanese ha formulato a Gaetano Iannicelli i più sinceri auguri per il raggiungimento dell’importante traguardo. “Cassano è fiera del suo centenario concittadino, esempio di vigoria mentale e fisica. Un uomo vero. Un tipico uomo calabrese che ha cresciuto i figli nel rispetto delle regole e della legalità, un uomo buono, sereno e onesto. E chissà, forse è proprio in questo che è nascosto il segreto per vivere a lungo e bene”.

 

Il Sindaco ha anche ricordato, con un piglio d’orgoglio, l’appartenenza di nonno Gaetano al Partito Socialista, il suo stesso partito. Poi la consegna della targa in cui si legge: “Al nostro caro concittadino Gaetano Iannicelli che in un secolo di vita ha saputo mantenere intatto il fascino straordinario delle persone oneste, semplici e vere, che hanno conosciuto il dolore, la fatica e la guerra, che sanno ancora sorridere, accarezzare e raccontare; che sono esempio di saggezza e forte insegnamento per le giovani generazioni; nella cui lunga esistenza è racchiusa la forza della nostra memoria e della nostra identità

 

Il volto sereno e la commozione del centenario, fanno pensare che sarebbe bello se fra i tanti diritti dell’uomo, si potesse sancire anche il “diritto alla tenerezza”. Esiste il diritto alla cura, all'assistenza, alla pensione, all'assegno di accompagnamento, al rispetto della dignità, alle cure proporzionati che evitano l’accanimento terapeutico, ma manca una coscienza chiara del diritto-desiderio alla tenerezza. Quella tenerezza che è indispensabile per la vita. Quella tenerezza che fa di Nonno Gaetano un uomo sereno.

Ancora tanti auguri di cuore, signor Gaetano.

 

"Le rughe della vecchiaia formano le più belle scritture della vita, quelle sulle quali i bambini imparano a leggere i loro sogni". (Marc Levy)

 

Eleonora Gitto

Giornalista - Webmaster

Staff Sindaco Gianni Papasso

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