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Depuratore Laghi di Sibari, l’Assessore Salmena risponde alle accuse 

Non si placa la polemica sull’impianto di depurazione dei Laghi di Sibari sequestrato dalla Capitaneria di porto di Corigliano e dalla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza  per malfunzionamento. L’Assessore all’Ambiente Angela Salmena, finita anche lei nel mirino degli oppositori, affida a una nota le sue considerazioni.

 

“Da sempre l’Amministrazione comunale che rappresento presta la massima attenzione all’ambiente, alla tutela del territorio e, soprattutto, al suo mare. E da sempre abbiamo mostrato molto riguardo nei confronti delle osservazioni e delle sollecitazioni da parte dei cittadini di Cassano rispetto all’impatto sul territorio degli impianti di depurazione. Abbiamo un confronto costante, portato avanti insieme al gestore dell’impianto, per garantire alla comunità la massima salubrità. Conoscendone la delicatezza e le problematiche, cerchiamo in ogni circostanza di trovare soluzioni concrete, efficaci nel breve e medio periodo per garantire la compatibilità di questi impianti con il contesto in cui si inseriscono. Rispetto a questo abbiamo preso impegni precisi davanti ai cittadini che stiamo cercando di mantenere con la massima collaborazione e trasparenza”.

 

“Gli impianti, dunque, sono attenzionati e monitorati di continuo. Ma gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. L’impianto di Bruscate è andato in tilt per mero errore umano ma il problema è rientrato in 24 ore. Per quello dei Laghi di Sibari, se davvero il malfunzionamento è stato causato dalla portata d’acqua eccessiva che si è riversata nell’impianto, non potevamo prevederlo e quindi evitarlo. Il Sindaco ha attivato immediatamente una task force per cercare di risolvere il problema prima possibile”.

 

“Di che cosa ci si accusa? Non mi appassionano certe polemiche ma, di solito, si chiedono le dimissioni di un assessore quando questo si è reso colpevole di un reato grave, oppure ha avuto comportamenti palesemente irresponsabili. Che cosa avrebbe dovuto fare l’assessore secondo questi "signor so tutto io" pronti sempre a puntare il dito? Accamparsi nei pressi del depuratore? E quant'anche lo avesse fatto, come poteva impedire quanto è successo non essendo un tecnico?  Predisposti tutti gli interventi del caso, affidati i lavori e predisposti i monitoraggi periodici, il politico il suo dovere lo ha fatto”. 

 

“Perciò è ora di finirla con le cattiverie inutili che fanno male solo al territorio e quindi anche a chi le fa. Mossa, tra l’altro, che non ci sembra molto intelligente. 

 

“L’Amministrazione Papasso continua ad avere la massima disponibilità allo scambio di informazioni e al confronto sui temi che stanno a cuore ai cittadini, ma non ha tempo da sprecare con chi dice di amare questo territorio ma, nei fatti, continua ad affossarlo”. 

 

 

Eleonora Gitto

Giornalista-Webmaster

Staff Sindaco Papasso

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