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Gianni non mollare: la solidarietà dei Sindaci al Sindaco Papasso all’incontro del Comitato “Io Sono Cassano”

Sindaci, cittadini, ANCI, politici, intellettuali e PSI si stringono intorno al Sindaco di Cassano All’Ionio Giovanni Papasso. In una “Aula Bloise” gremita fino all'inverosimile per l’incontro organizzato dal Comitato “Io Sono Cassano”, si è levata un’unica voce: Gianni non mollare!

 

Una grande folla, composta soprattutto da giovani ha partecipato all'incontro promosso dal Comitato “Io sono Cassano” e moderato dal promotore Dottor Antonino Mungo nato nei giorni immediatamente successivi alla fuga di notizie che aveva prospettato lo scioglimento del Consiglio Comunale. Fuga di notizie che, purtroppo, si è concretizzata mercoledì scorso, intorno alle 16.30 quando il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Marco Minniti, ha sancito lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Cassano.

 

Lo spirito che ha guidato i cittadini ad unirsi liberamente in questo comitato è stata la voglia di reagire ad una decisione deputata ingiusta e per dire No ad un’etichetta infamante che mortifica una città e una comunità laboriosa che si sforza di lasciarsi alle spalle un passato che ne aveva segnato negli anni scorsi il destino. Passato hanno detto i componenti del comitato che era stato possibile lasciare alle spalle grazie al buon operato dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giovanni Papasso. Lo stessa Sindaco Giovanni Papasso ha accolto l’invito del Comitato Io Sono Cassano ed è stato presente all'incontro.

 

Hanno raggiunto la Città delle Terme tanti sindaci del comprensorio, Vincenzo Granata, consigliere comunale della città di Cosenza e del consiglio nazionale dell'ANCI, imprenditori, intellettuali, il senatore Cesare Marini, esponenti del Partito Socialista Italiano, il segretario provinciale Franz Caruso e il segretario regionale Luigi Incarnato.

 

Dopo l’introduzione dei lavori da parte del portavoce del comitato Antonino Mungo la parola è passata al Sindaco di Cassano Giovanni Papasso. A onor di cronaca nel momento in cui stiamo scrivendo Giovanni Papasso è ancora Sindaco in carica della città di Cassano poiché il decreto di scioglimento ancora non è stato notificato.

 

Il Sindaco Papasso in apertura del suo discorso ha voluto salutare e ringraziare il Vescovo Monsignor Savino per la vicinanza che ha sempre dimostrato alla sua Amministrazione e lanciare un messaggio di auguri sinceri a Roberto Rizzuti, già sindaco di Villapiana che durante la mattinata è stato colpito da ictus e, proprio in quel momento stava combattendo la più dura delle sue battaglie.  

 

Durante il suo concitato e preciso intervento, proprio come ci ha abituato negli anni della sua Amministrazione, il Primo Cittadino di Cassano con carte alla mano e dovizia di particolari ha spiegato nel dettagliato le pratiche che avrebbero portato alla decisione del Consiglio dei Ministri. Ha poi ribadito che quello che sta accadendo a Cassano è un’ingiustizia che la città non merita. Che lui, la giunta, i consiglieri e i suoi collaboratori hanno lavorato con abnegazione, passione, dedizione e nel solo interesse dello sviluppo della città. Hanno provato a riscrivere la storia di un territorio che aveva già pagato cari prezzi e che non meritava, ancora una volta, di essere dipinta per quella che non è. Il Sindaco Papasso ha annunciato di volere, dopo aver letto la relazione, ricorrere in giudizio presso il TAR sottolineando “per non difendere me stesso, ma la città di Cassano”.

 

Leggeremo la relazione della Commissione di accesso – ha ribadito Giovanni Papasso -. La leggeremo frase per frase, punto per punto, virgola per virgola e la smonteremo con la forza della ragione, della verità e della trasparenza”.

 

La parola è poi passata ai tanti autorevoli ospiti intervenuti che oltre a portare la loro personale solidarietà e quella delle comunità da loro rappresentate hanno tenuto a ribadire, unitariamente, che Cassano è una bella città, formata da gente onesta e laboriosa che non merita un simile marchio. Che Cassano, sotto la guida del Sindaco Giovanni Papasso, ha ritrovato lo splendore sopito ritrovando con l’energia e la grinta di un buon amministratore la voglia di tornare a sperare e a sognare in un futuro di sviluppo.

 

Giuseppe Ramundo, giovane consigliere comunale di Cerchiara, ha addirittura ringraziato il Sindaco Papasso per le importanti lezioni che gli ha dato in materia di amministrazione esortandolo a non scendere mai a compromessi a causa della politica ma mantenere la schiena dritta perché è l’unico modo per onorare il mandato che viene conferito dalla gente che è l’unico agente a cui dare delle risposte.

 

Accorato e passionale l’intervento del Sindaco di Paola Roberto Perrotta che ha ricordato come dietro il ruolo istituzionale c’è un uomo, la sua famiglia, i suoi sentimenti la sua sofferenza.

 

L’integrità morale e politica di Gianni Papasso è stata sottolineata e ribadita anche nell’intervento di Franz Caruso, segretario provinciale del PSI che ha portato anche il saluto e la solidarietà alla città e a Papasso da parte di Luigi Guglielmelli, segretario provinciale del PD. “Tutti questa sera - ha detto Caruso - dobbiamo dire Io sono Cassano e restare uniti perché soltanto uniti si può vincere la battaglia che si sta combattendo. Io ho conosciuto Cassano dalla passione che ha sempre messo questo Sindaco nel suo amministrare e conosco i cassanesi. Mi sento uno di voi. Vi esorto ad aspettare di leggere la relazione che racchiude al suo interno le cause dello scioglimento e a reagire difendendovi nelle sedi preposte perché nessuno si possa permettere il lusso di dire che questa comunità ha qualcosa di losco”.

 

Altro punto focale venuto fuori dal dibattito è stata la proposta da lanciare agli organi competenti di rivedere la legge 143 del TUEL in materia di scioglimento e proprio a tal proposito il Senatore Cesare Marini, ha precisato bene che quando avviene uno scioglimento di un comune per mafia, la questione è amministrativa non penale. E che anche se il Sindaco in prima persona ne subisce le conseguenze poiché capo e legale rappresentante dell’Amministrazione, le responsabilità non sono affatto sue. Le motivazioni dello scioglimento possono essere causate da dipendenti, dirigenti o altri attori operanti all'interno dell’Ente. In questo caso bisognerebbe perseguire penalmente chi si è reso colpevole del reato e non l’intera Amministrazione. Poi l’On. Marini ha sottolineato come una legge che andava bene agli inizi degli anni ’90, quando in seguito all'attacco frontale allo Stato sferrato dalla mafia che portò agli efferati assassinii di Falcone e Borsellino, oggi andrebbe necessariamente rivista. 

 

“Quando si scioglie un consiglio comunale per mafia viene infangata l'immagine di una comunità. È un marchio sulla testa di ogni singolo cittadino. Si crea un clima di paura. Nessuno più pensa di investire su quel territorio”. Così il segretario regionale del PSI, Luigi Incarnato. La battaglia politica ed è di questo che si tratta si fa a viso aperto. Nel caso di Papasso non era facile contrastarlo sul piano politico. La mia amarezza è che quando si consumano atti del genere si mette a rischio la cultura della legalità, si cancella la speranza a prevale il negativo. Sono fiducioso, ha detto Incarnato che tutto andrà per il verso giusto e sarà chiarito. Il sindaco Papasso ama la sua città e farà di tutto per difenderla fino alla fine”.

 

Poi l’invito ai cittadini di Cassano di trasformarsi tutti in Sindaci per difendere una comunità di persone perbene e, soprattutto, la loro dignità. 

 

All'incontro erano presenti, tra gli altri, anche il Professore Pietro Mari, il Sindaco di Villapiana Paolo Montalti, il Sindaco di Francavilla Franco Bettarini, il Sindaco di Alessandria del Carretto Gaudio Vincenzo, il Sindaco di San Lorenzo Bellizzi Antonio Cersosimo, il Consigliere Filippo Castrovillari in rappresentanza del Comune di Trebisacce.

 

La Redazione

 

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