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Gianni Papasso: lo sciacallaggio continua!

La storia si ripete. Non c'è pace per il Sindaco di Cassano All'Ionio vittima di ingiurie e calunnie da parte di quanti non hanno mai mandato giù il boccone amaro di una clamorosa sconfitta. 

 

"Nel novembre del 2015 - scrive Gianni Papasso in un'accorata nota affidata a Facebook -, dopo essere stato cacciato dal Comune con l'ausilio di un notaio, i protagonisti del misfatto e i loro accoliti mi riempirono di accuse a di gravissime infamie: debiti fuori bilancio per molti milioni di euro verso la SORICAL, disordine amministrativo, ruberie e tantissime altre negatività. Addirittura fu organizzato un incontro pubblico in cui venni accusato di tutto e di più.

 

Quel convegno servì a far aprire una inchiesta contro di me per corruzione e concussione. L'obiettivo era quello di distogliere l'opinione pubblica dalle vere motivazioni che determinarono la crisi e, anche, per creare le condizioni di impedire una mia ricandidatura a Sindaco. L'operazione fallì miseramente. I cassanesi, che continuo a ringraziare con il cuore in mano, con uno straordinario consenso mi affidarono di nuovo la guida dell'Amministrazione".

 

"Il risultato non venne accettato: si prepararono dossier, intrighi, azioni di viltà e di vigliaccheria, lettere anonime, intimidazioni che sfociarono addirittura nella profanazione della tomba del mio amatissimo papà. Insomma la macchina del fango fu così bene organizzata che addirittura si è fatto in modo di far sciogliere il consiglio per infiltrazioni mafiose. Come ho già avuto modo di dire, per acchiappare il topo hanno bruciato l'intero palazzo. Sono state stappate bottiglie di spumante e di champagne, taluni hanno festeggiato come se avessero vinto la lotteria di capodanno. Il tutto a spese della città e dei cassanesi". 

 

"Lo scioglimento di un comune per mafia è una macchia indelebile che provocherà gravissime conseguenze: i nostri giovani andando in giro per l'Italia e per il Mondo si sentiranno dire che provengono da una comunità mafiosa; ne risentirà fortemente il turismo; difficilmente si troveranno imprenditori disponibili ad investire sul territorio di cassano; tante altre conseguenze negative. La gente, quasi unanimemente, ha censurato e censura quanti hanno creato le condizioni affinché si arrivasse ad un risultato tanto forte. È coro unanime il disappunto per l'ingiustizia subita. La stragrande maggioranza (migliaia) dei cittadini, conoscendo uomini, famiglie cose, liberamente esprimono dissenso e, soprattutto, straordinaria solidarietà nei confronti del sindaco cacciato per la seconda volta. Allora c'è bisogno di implementare la macchina del fango, della diffamazione, dell'ingiuria, della viltà e della vigliaccheria. 

 

"Sui social network più popolari - continua Papasso - appare la foto del Sindaco di Cassano vestito da galeotto, ammanettato e posto dietro le sbarre con un sorriso smagliante quale indice di menefreghismo. Nella mattinata di oggi ho presentato formale denuncia-querela con la speranza che questa volta i responsabili vengano assicurati alla giustizia. Ma tutto ciò non basta! allora si approfitta di una deliberazione assunta dai commissari per riconoscimento di debiti fuori bilancio per ingiuriare, per ammazzare e demolire l'immagine del sindaco e dei suoi collaboratori. Una nefandezza riprovevole e da censurare con tutta la forza possibile. Bisogna ribellarsi ad un cinismo terribile e spudorato!

 

"La verità è che nel bilancio del 2016, redatto dal commissario prefettizio, viene scritta una somma insufficiente per i consumi di energia elettrica. La spesa nell'anno aumenta anche a causa del regime di salvaguardia. Con una variazione di bilancio la giunta Papasso aumenta lo stanziamento che passa da euro 1.050.000 a euro 1.300.000. Anche questa operazione, però, non basta perché la spesa totale si assesterà intorno a due milioni di euro". 

 

"Il Sottoscritto per risolvere la situazione, che si palesa molto complessa, nomina l'Ing. Corrado Chivaro quale energy manager, figura professionale mai esistita prima nel Comune. La Giunta Papasso in sede di approvazione del bilancio 2017: innanzitutto per consumi di energia dell'anno corrente destina euro 1.700.000; destina due milioni di euro rinvenienti dall'avanzo per saldare le partite debitorie; destina 8,5 milioni di euro sul fondo svalutazione crediti; lavora per far uscire il Comune dalla salvaguardia che avviene il 1 ottobre 2017; intraprende contatti con i creditori per risparmiare sulle vecchie bollette e, soprattutto, sugli interessi che si sono accumulati". 

 

"Nel frattempo c'è la crisi e, quindi, devono essere i commissari a completare le pratiche. Viene deliberato un primo riconoscimento di debito fuori bilancio. Lo sciacallaggio esplode sempre di più e con un cinismo sprezzante. Sicuramente nelle prossime settimane saranno assunte altre delibere di riconoscimento di debiti fuori bilancio sempre per consumi di energia elettrica, la questione dell'insufficienza economica viene da lontano, dal 2010". 

 

"I Commissari emettono atto di indirizzo nei confronti degli uffici per il rispetto delle norme antimafia in materia di appalti e per fornitura di servizi e subito viene puntato l'indice contro il sindaco uscente. Gli smemorati, però, dimenticano che il Sindaco ha sempre parlato delle disposizioni emanate nel recente passato che, anche se sono scritte in maniera diversa, più o meno ricalcano quanto deliberato dai commissari. Quanto sta accadendo è di una vergogna senza limiti, di un cinismo spietato e violento. Lo scopo è quello di massacrare in tutti i modi chi ha lavorato, e voleva continuare a lavorare per far emergere Cassano, per dare una prospettiva soprattutto ai più giovani". 

 

"Si intende massacrare chi ha aperto le porte del Comune agli ultimi, al popolo, mettendo alla porta quelli della "cupola". In tutto questo qualcuno, richiamando alla mente i Borboni, ha persino scritto che questo è il tempo della terza "F", ossia della forca. Addirittura vorrebbe inforcami/inforcarci. Una esternazione a dir poco raccapricciante, da far sentire i brividi sulla schiena. Se nel nostro cuore albergasse la milionesima parte della cattiveria gratuita, perciò vile, che riempie l'animo di queste persone, verrebbe naturale chiederci in quali mani abbiamo affidato intere generazioni di bambine e bambini cassanesi".

 

"Nonostante tutto - conclude Gianni Papasso - andrò, andremo avanti. Non mi lascerò, non ci lasceremo spaventare. La mia, la nostra coscienza è pulita. Continueremo a camminare a testa, con l'impegno di difenderci, di difendere Cassano fino alla morte. Per i miei, i nostri, detrattori solo profonda commiserazione".

 

Gianni Papasso
#atestaaltasiamoonestiepuliti

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