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Il Canale degli Stombi e gli indagati: il chiarimento di Facciolla

Sulla questione “Canale degli Stombi e Consorzio di Bonifica” che tanto ha fatto “sparlare” gli oppositori del candidato Sindaco Gianni Papasso, il Procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla, in una recente intervista rilasciata all’AGI, ha chiarito che: “Sono atti interlocutori, adesso attendiamo la difesa degli indagati e le loro documentazioni, riparleremo di questa vicenda tra un mesetto”.

 

Un articolo pubblicato da “Il Foglio” il 25 febbraio 2019, firmato da Alessandro Barbano, titolava “Giustizialismo, malattia infantile del populismo. L’articolo parlava del libro di Barbano (edito da Mondadori) “Le dieci bugie. Buone ragioni per combattere il populismo”, e per quanto “Il Foglio” non sia tra le letture preferite di chi scrive, il titolo ha destato la sua curiosità, perché in quell’affermazione c’è una grande verità. Quel titolo mette insieme due mali del mondo: “giustizialismo e populismo”. Manca il terzo male: l’ignoranza, da “ignorare”, ossia “non conoscere”. 

 

Il professore di linguistica Robin Lakoff sostiene che: "L'attrattiva dei populisti scaturisce da un affastellarsi di ignoranze: ignoranza della Costituzione, ignoranza dei benefici che nascono dall'unirsi in sindacato, ignoranza della scienza nel mondo moderno, ignoranza della propria ignoranza". A questo si può aggiungere “ignoranza delle leggi, dei procedimenti e dei termini penali”. Ed è proprio il non “conoscere” il significato delle parole che riempie la bocca dei “calunniatori” e le pagine di certi giornali alla ricerca spasmodica dello “scoop” a ogni costo.

 

Prendiamo ad esempio il termine “indagato”. Chi è indagato non è né “imputato”, né colpevole. L’indagato è colui “il cui nome è stato iscritto formalmente nel registro delle notizie di reato tenuto presso ogni Procura della Repubblica, quello che comunemente è chiamato il registro degli indagati”. Quando ciò accade, l’autorità provvede a raccogliere tutti gli elementi utili per validare o invalidare l’accusa. 

 

Anche lo sbandierato, e criminalizzato, "avviso di garanzia" non è un avviso di “condanna” o un marchio di “colpevolezza”, ma solo il documento che si invia all’indagato per informarlo delle indagini a suo carico. “Adesso attendiamo la difesa degli indagati”, afferma il Procuratore Facciolla. Ciò significa che gli indagati, dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia, possono prepararsi adeguatamente per dimostrare la loro estraneità ai fatti o, eventualmente, per affrontare un processo a loro carico. 

 

Gianni Papasso nei suoi interventi, in questo inizio di campagna elettorale, più volte ha ribadito la necessità di confrontarsi con la coalizione avversaria (e non nemica) sui problemi che attanagliano Cassano e sulle possibili soluzioni per rilanciare l’intero territorio. Più volte ha invocato una campagna elettorale non “avvelenata” come quella del 2016. L’odio non giova a nessuno, anzi abbrutisce e genera degrado. Ma, a quanto pare, l’invito resta inascoltato. Purtroppo affrancarsi dai populisti è molto complicato. Le recenti vicende politiche anche a livello nazionale, dimostrano prima di ogni altra cosa che, una volta che la pianta populista ha attecchito, diventa difficile estirparla. E così il linguaggio diventa sempre aggressivo, scorretto, banale, menzognero. Tutto si trasforma in violenza verbale. Tutto va oltre la decenza e il rispetto. Quel rispetto che si deve a tutti, anche agli avversari.

 

Eleonora Gitto

Giornalista - Webmaster

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