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VILI CALUNNIE SPORCANO LA CAMPAGNA ELETTORALE: LO SFOGO DEL CANDIDATO SINDACO GIANNI PAPASSO

Una campagna elettorale iniziata all'insegna della pacatezza e del confronto, si infuoca a causa dei soliti calunniatori che, non avendo di meglio da fare, trascorrono il loro inutile tempo a trovare scoop infanganti contro l'avversario. Un avversario temibile, a quanto pare, perché se così non fosse perché non confrontarsi pubblicamente sui temi della campagna elettorale, invece di colpire vigliaccamente alle spalle? Legittimo, per carità, telefonare o incontrare la gente per chiedere il voto. Ma il voto si chiede cercando di convincere l'interlocutore sulla bontà del proprio programma e non calunniando l'avversario. Ci viene un dubbio: vuoi vedere che si servono della calunnia perché, di fatto, non hanno nessun programma e nessuna capacità di programmare? (nota di Eleonora Gitto)

 

Lo sfogo del Candidato Sindaco Gianni Papasso:

 

"I miei soliti avversari, gli stessi che hanno tramato per far sciogliere il consiglio comunale, stanno spargendo contro di me tanto veleno, tanta infamia, fango e falsità.  Per imbrogliare gli elettori, stanno facendo circolare la voce secondo la quale a breve potrei essere addirittura arrestato e che, se sarò eletto Sindaco, il Consiglio Comunale potrebbe essere di nuovo  sciolto dopo breve tempo.  Ovviamente siamo di fronte all’ennesimo falso clamorosa. L’ennesima calunnia.

Non ho procedimenti particolarmente preoccupanti, non ho in corso azioni giudiziarie che potrebbero minare la tenuta del consiglio comunale.

E fango nient'altro che fango. È un accanimento senza limiti. Non è bastata la profanazione della lapide di mio padre, non gli è bastato il mio allontamento dal Comune.

Non si sono fermati nemmeno di fronte alle lacrime e al dolore che ha sconquassato me ed i miei figli.

Con viltà continuano ingiustamente a massacrarmi. A queste infamie si aggiunge quanto su Facebook un profilo falso, appositamente creato, intestato a Rossini Rossini in cui è testualmente scritto: "Campagna elettorale davvero anomala! Un candidato a sindaco (soprannominato ormai il nuovo boss della sibaritide, che minaccia, accusa e smentisce lo stato) un altro candidato che non parla! Non lo so che succederà, di certo che Villapiana, Corigliano Rossano, Castrovillari e tutti i paesi limitrofi stanno aspettando questo voto più dei cittadini di Cassano; il motivo? Capire se la digitalizzazione, il marketing, le nuove generazioni, continueranno a far capire che a Cassano siamo tutti mafiosi! (Ovviamente votando il nero brutto, sporco, senza famiglia, irrispettoso e nuovo boss) Confermeremo tutto ciò che per anni si è detto di noi! #ilnuovoboss".

A tutto questo si aggiunge ancora il fatto che taluni paurosamente sparlano dei miei figli definendoli drogati. Lasciatemi in pace e, soprattutto, lasciate stare i miei ragazzi che amo tanto".

 

Gianni Papasso

Candidato Sindaco

Elezioni 10 novembre 2019

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