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"MÒ BASTA”. CONFERENZA STAMPA DEL CANDIDATO SINDACO PAPASSO CONTRO MENZOGNE E CALUNNIE

“Mo’ basta! È ora di finirla con la macchina di fango che da qualche tempo sta investendo l’uomo e l’amministratore Gianni Papasso”, questo ha detto tra l’altro l’Avvocato Franz Caruso, intervenuto insieme con l’avvocato Vittorio Cavalcanti alla Conferenza Stampa organizzata dal Candidato Sindaco Papasso, smascherare le menzogne che, ancora una volta, avvelenano la campagna elettorale cassanese. 

 

Alle Terme Sibarite di Cassano oggi, sabato 26 ottobre, si è tenuta la conferenza stampa del candidato Sindaco Gianni Papasso, unitamente agli avvocati Franz Caruso e Vittorio Cavalcanti, suoi difensori. È stato spiegato, carte alla mano, che in merito alle ultime vicende che hanno riguardato l'ex Sindaco, non c'è stata nessuna condanna penale e nemmeno nessuno rinvio a giudizio; né ci sono rischi per un nuovo scioglimento del Consiglio Comunale. Insomma, niente di niente.

 

In particolare, è stato sottolineato che la Corte d’Appello di Catanzaro, sulla questione dell’incandidabilità, ha riabilitato completamente e legittimato a tornare in campo il candidato Gianni Papasso perché, recita la sentenza, “nell’agire non ha influenzato e permesso alcuna infiltrazione mafiosa”.

 

L'Avvocato Cavalcanti ha rimarcato che quello di Cassano è stato uno scioglimento di “tipo preventivo”, usando un'efficace metafora per spiegare ulteriormente quel che è successo: “Ti fa male il braccio? Allora è meglio che ti uccido, così risolviamo definitivamente il problema del dolore al braccio”.

 

Poi, alla domanda diretta del Giornalista Iannicelli, se ci sia l’eventualità di un ricorso contro la decisione di candidabilità di Papasso, Cavalcanti ha risposto con un secco “no”: “Non ci sono i presupposti. E anche nella remota, ma molto remota, ipotesi che ci fosse un ricorso, Gianni Papasso potrebbe finire in tutta tranquillità la sua consiliatura”.

 

E per i procedimenti in corso? Incalzano i giornalisti riferendosi alla questione “degli appalti”,  anche qui la risposta è netta: intanto per il momento non c’è alcun procedimento in corso. Come ha già specificato lo stesso Procuratore Facciolla, per il momento c’è solo un avviso di chiusura delle indagini. E poi se, e Franz Caruso sottolinea ancora una volta “se”, si dovesse andare in giudizio, questa fattispecie non ha nulla a che vedere con la Legge Severino (la norma che sancisce la sospensione o la decadenza di un amministratore ndr.)

 

Alla luce di tutto quanto detto, per l'Avvocato Franz Caruso del Foro di Cosenza, adesso è arrivato inoltre il momento di dire, alla romana, “mo' basta”. “Cassano – ha rimarcato il Dottor Caruso - avrebbe bisogno di un esercizio più alto della politica, non ridotta a puro e semplice sistema denigratorio, a macchina del fango che, cercando di demolire gli avversari, demolisce anche se stessa”. Probabilmente lo temono... ", ha rilevato il legale dell'ex Sindaco.

 

Insomma, come ironicamente ha fatto notare il Dottor Cavalcanti, quella di oggi è stata una conferenza stampa improntata sui “se”: "Se succede questo”; “Se succede quello …”.

 

È stato citato anche lo "spauracchio anatra zoppa", che si verifica nei casi in cui un sindaco, pur eletto a maggioranza, si trova a "convivere" con un consiglio comunale la cui maggioranza è rappresentata da liste che avevano sostenuto un diverso candidato a Sindaco. Anche questa ipotesi si è rivelata inesistente. Con l'attuale legge elettorale, al Comune di Cassano verrebbe comunque al neo sindaco garantita una maggioranza in Consiglio che lo metterebbe al riparo da eventuali "ribaltoni".

 

L’Avvocato Franz Caruso ha, inoltre, fatto notare che per molti la Legge del 1991 è sicuramente da rivedere: non passa mese che un municipio non sia commissariato per infiltrazioni della criminalità organizzata. “C'è un dibattito approfondito in merito a questa legge”, la quale purtroppo non funziona. Prova ne sia che “dopo un commissariamento per infiltrazione mafiosa sovente, come nel nostro caso, non ci sia nemmeno una condanna: tutti assolti, sindaco e amministratori”.

 

"Se si guarda alla storia di questi anni - ha commentato il Dottor Caruso - l’inghippo non è tanto nel testo del provvedimento, quanto nel fatto che troppo spesso è stato usato come strumento di lotta politica tra gli opposti schieramenti".

 

 “Uno strumento – ha proseguito Gianni Papasso - che se messo in mano ai ‘poteri forti’, può decidere iniquamente non solo la fine di una consiliatura ma anche il declino di una comunità intera, così com'è successo a Cassano”.

 

Comitato Gianni Papasso Sindaco

Ufficio Stampa

Eleonora Gitto

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